Perchè siamo convinti che questo sindaco, Dario IAIA, si sta giocando il suo futuro politico. Se futuro ci sarà

Le ragioni de nostro giornale davanti ai primi 15 mesi di amministrazione IAIA

Premesso che il nostro giornale, in tutti questi anni passati, ha sempre visto nella figura carismatica del primo cittadino come il responsabile dell’andazzo amministrativo. Nel bene e nel male. Quindi, se un’amministrazione è operativa, e produttiva su tutto, allora tanto di cappello a sindaco e, di conseguenza, ai suoi giocatori amministrativi. Di questo, se ci sarà, nell’amministrazione IAIA ne daremo atto. Ma il termometro lo usiamo ogni giorno e ogni giorno cerchiamo di vedere cosa non va e cosa va in questa amministrazione che ha tagliato il nastro dei 15 mesi. Nessuna attenuante più sul rodaggio in quanto, lo stesso, dicasi concluso. E poi, all’interno della squadra IAIA, non tutti sono pivelli. IAIA ha al suo attivo oltre 10 anni di esperienza consiliare, oltre la brevissima apparizione come assessore ai Servizi sociali con Lucia Fasano Milizia sindaco. Corrado Agusto è reduce di ben 18 mesi da passato sindaco. Pasquale Calasso ha al suo attivo diversi anni come assessore e come consigliere. Quindi, se vogliamo, non è certo una squadra di principianti.

Assolutamente. Per nulla.  Il paese aspetta l’attuazione delle promesse elettorali fatte da IAIA nella recente campagna elettorale e sono promesse che sono lì, dietro all’angolo e che aspettano una risposta. Senz’altro una soluzione. Il tempo passa e non può, Dario IAIA, trincerarsi dietro alla scusa che ci sono ancora altri tre anni e mezzo da amministrare. Non può. Non vale più questo. Se questo sindaco sarà capace di rilanciare la sua squadra amministrativa, rimuovendo assessori che sono più dannosi che utili alla causa savese sarà bravo. Se non lo farà, portandosi dietro ancora vecchie scope di spogliatoio, allora vorrà dire che non ha avuto coraggio e determinazione nell’indirizzare le persone capaci a produrre i risultati che Sava attende. 

Questo mandato amministrativo, suffragato all’inverosiimile dal savese, ha avuto un segno storico nel nostro paese. E di questo ne dobbiamo dare atto. Il savese ha voluto aprire un nuovo ciclo, nuove speranze di cambiamento e lo ha fatto con il voto, diventato quest’ultimo l’unica forma di cambiamento nelle nostre democrazie occidentali. I partiti languono, hanno smarrito le loro importanti funzioni. Ma la politica resta. La politica è maestra nella nostra democrazia. La politica è la dimostrazione della capacità di chi viene designato dal democratico alla risoluzione dei problemi della sua comunità.

E il tirare campare non serve a nulla. Vivacchiare è inutile. Ci vuole solo coraggio, determinazione nell’affrontare a viso aperto e dimostrare al paese che si è davvero la persona di cui il paese stesso aveva bisogno. Il coraggio sarà testimone del futuro, se futuro ci sarà poi, di questo sindaco. Non ci sono più giustificazioni. Assolutamente. Sfoderi, se le ha, le capacità politiche e quelle amministrative. Ed esca fuori la modestia, oltre quella sua anche quella dei suoi assessori. Se modestia c’è poi …

Altrimenti, come sembra, implorerà la sua maggioranza e il paese dirà che “abbiamo sbagliato di nuovo”

Giovanni Caforio

 

 

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