SAVA (Ta). “Impianti semaforici”. Sospetti dubbi sulla loro omologazione: ma l’opposizione non dice nulla su questo?

SAVA (Ta). “Impianti semaforici”. Sospetti dubbi sulla loro omologazione: ma l’opposizione non dice nulla su questo?

I Consiglieri comunali Giulio Rossetti, Giuseppe Brigante, Claudio Leone, Fabio Pichierri, Mariangela Caforio, sanno che il loro ruolo è quello di controllare gli atti amministrativi, vero?

Il terremoto nazionale sugli “Impianti semaforici” sta scatenando una serie di dubbi, in molti casi si parla di certezza. Ovvero, la mancata “omologazione” di questi strumenti elettronici collocati agli incroci delle Vie e delle arterie principali di ogni città e paese, avendo come obiettivo il rispetto del Codice della strada.

E fin qui, siamo tutti d’accordo. Il Codice della strada va rispettato e l’automobilista indisciplinato, deve imparare che, quando sta alla guida del proprio autoveicolo, deve prestare la massima attenzione. Genericamente si è detto, e forse neanche a torto,  che questi impianti producono migliaia di infrazioni, dicasi multe agli automobilisti, le quali portano sollievo alle casse degli Enti locali.

Sono molti i Comuni che vedono, in parte, i loro bilanci disastrati, sollevati da questa boccata d’ossigeno economica. Ma a monte c’è sempre, dicasi sempre, la responsabilità del conducente dell’autoveicolo. E su questo non piove.

Ma il tema dell’articolo, oltre alla classica tirata d’orecchi all’automobilista indisciplinato e sanzionato amaramente, verte su ben altre ragioni. Questi impianti semaforici: sono o non sono “omologati”? Da parte nostra, come giornale, abbiamo fatto la classica richiesta di accesso agli atti. I tempi di consegna delle carte richieste? Formalmente è un mese, il tempo massimo, e se poi non ci danno le classiche carte richieste, nei tempi di legge, è pronta la diffida agli intestatari che sarebbero il sindaco Gaetano Pichierri e la comandante della Polizia municipale Luigina Soloperto.

Ora sappiamo tutti, o meglio credo, che un giornale non è designato dall’elettore ad affrontare i problemi nelle sedi istituzionali o amministrative. Ma un giornale può, e credo che deve, essere di pungolo nel rispetto dei ruoli e al tempo stesso farsi anche portatore dei disagi di una comunità. Ma credo che, quando si fornisce un assist come questo, l’opposizione ha quasi un tiro a porta vuota. I Consiglieri comunali hanno il diritto di avere gli atti in tempi celeri ed hanno il diritto, oltre che su tutto il dovere, di controllare gli atti amministrativi che produce la maggioranza.

Questa ha solo un nome, inequivocabile: democrazia.

Per tanto chiediamo ai Consiglieri di opposizione di accelerare questo iter burocratico e di chiedere, e farsi avere, gli atti amministrativi delle due gestioni private che hanno assegnato gli “Impianti semaforici” su Corso Umberto. E oltre alla richiesta categorica sulla loro “omologazione” sapere anche gli utili che il nostro Comune trae da tutto questo.

E, su tutto, sapere come vengono utilizzati. Questo perché nelle intenzioni primitive di questi appalti una buona parte degli utili doveva servire per la sistemazione stradale delle Vie urbane e di seguito al ripristino della segnaletica stradale. Ai giorni nostri, ma anche negli anni passati, non si è vista questa ricaduta.

Di sicuro si sono viste le infrazioni a iosa recapitate agli automobilisti indisciplinati e molti ricorsi con incarichi agli avvocati …

Giovanni Caforio  

 

 

viv@voce

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