Taranto. GIOVANNI PAISIELLO FESTIVAL 2018

Taranto. GIOVANNI PAISIELLO FESTIVAL 2018

Dal 5 al 25 settembre

La “resa dei conti” tra Paisiello e Rossini con la rappresentazione delle opere Le gare generose La cambiale di matrimonio. Tra i concerti il recital di Roberta Invernizzi, star della musica barocca. Un progetto museo dedicato al genius loci.

È ancora duello tra Paisiello e Rossini. La “resa dei conti” tra gli autori di uno stessoBarbiere di Siviglia, al centro di una clamorosa disputa, è in programma a Taranto per la sedicesima edizione del Giovanni Paisiello Festival organizzato dagli Amici della Musica «Arcangelo Speranza» (5 – 25 settembre). La sfida lanciata dal direttore artistico Lorenzo Mattei avverrà ancora una volta sul terreno del genere comico con la rappresentazione de Le gare generose di Paisiello (14 e 15 settembre) e de La cambiale di matrimonio di Rossini (25 settembre), prima opera di un autore diverso dal compositore tarantino ad essere allestita al festival a lui dedicato. I due titoli, curiosamente legati da trame librettistiche con personaggi e situazioni americane, caratterizzeranno una programmazione comprendente una sezione concerti nella quale spicca il recital del soprano Roberta Invernizzi, tra le grandi interpreti del repertorio barocco (7 settembre).

Il Festival, sostenuto da Mibact, Regione Puglia, Comune di Taranto, con il patrocinio della Provincia di Taranto e il supporto degli sponsor Conad, Caffè Ninfole, Basile Petroli e BCC di San Marzano di San Giuseppe, si aprirà il 5 settembre con un doppio appuntamento nei luoghi della città vecchia dove Paisiello visse. Alle ore 21, con partenza dal monumento di Paisiello, l’attore Angelo Pascual De Marzo farà da guida tra vicoli, piazze e corti del borgo antico nei quali Paisiello trascorse l’adolescenza prima del trasferimento a Napoli, pellegrinaggio che alle 21.30 si concluderà in piazzetta Monteoliveto, nei pressi della casa natale del compositore, con una performance di danza urbana e circo-teatro ispirata alle musiche di Paisiello e curata dal Crest in collaborazione con Circo Laboratorio Nomade.

La programmazione entrerà nel vivo il 7 settembre, al Museo Diocesano (Mudi), con l’atteso recital «La Bella più Bella» del soprano Roberta Invernizzi, cantante acclamata  nei più importanti teatri del mondo. Accompagnata alla tiorba da Franco Pavan, accenderà i riflettori sulla bellezza della voce, uno dei due elementi tematici di questa edizione del festival, dedicata al gioco di specchi tra voce – per l’appunto – e forza della comicità nella drammaturgia settecentesca. Partendo da Giulio Caccini, la nota cantante toccherà il Seicento e gli autori del primo melodramma Kapsberger, Carissimi, Piccinini, Merula, Rossi, Sigismondo d’India e Monteverdi, prima di rendere omaggio al genius loci.

E al gioco dei contrasti, con un focus sull’opera italiana del Settecento e l’alternanza in chiaroscuro di affetti e passioni antitetici, è dedicato il recital Agitati tra due mari in programma il 10 settembre, sempre al Mudi. Il titolo, mutuato dall’incipit dell’aria di Vivaldi “Agitata da due venti”, allude a Taranto, città dei due mari, con arie dello stesso Paisiello, Händel, Porpora, Barbella, Vivaldi e altri per un’alternanza di passioni e registri espressivi opposti, proprio come il colore vocale chiarissimo del sopranista Francesco Divito e quello scuro del contraltista Luca Parolin, protagonisti del concerto.

Si parlerà anche di un progetto per realizzare un museo nella casa natale di Paisiello durante la tavola rotonda del 12 settembre, a Palazzo di Città (ore 18), alla quale interverranno Paolo Ruta (presidente degli Amici della Musica), Augusto Ressa (architetto), Angelo Pascual De Marzo (operatore culturale) e, per il Comune di Taranto, Valentina Tilgher (vicesindaco), Fabiano Marti (assessore alla Cultura) e Massimiliano Motolese (assessore ai Lavori pubblici).

Quindi, Taranto volerà idealmente a Boston sulle note di Paisiello, il 14 e 15 settembre (ore 21), con la rappresentazione nel chiostro dell’ex Convento di Sant’Antonio de Le gare generose, opera ambientata nella città americana che verrà presentata con una conferenza da Lorenzo Mattei al Caffè Letterario Cibo per la mente, il 13 settembre (ore 18). Commedia in musica del 1786 che, a causa della quasi totale assenza di gag, il pubblico dell’epoca giudicò ambigua perché «troppo seria per essere un’opera buffa», Le gare generose andrà in scena con una provocatoria regia di Isa Traversi, coreografa e donna di teatro tra le più raffinate della scena internazionale, coadiuvata dal light-designer Tommaso Contu. Interpreti saranno Bruno Taddia (basso buffo), Stefano Marchisio (basso), Giulia Mattiello (contralto) e Manuel Amati (tenore). Giovanni Di Stefano dirigerà l’Orchestra da Camera del Giovanni Paisiello Festival. In occasione della «prima» del 14 settembre, verrà consegnato il Premio Giovanni Paisiello Festival che dal 2007 viene assegnato a una personalità o istituzione impegnata a valorizzare e riscoprire il patrimonio musicale del compositore tarantino.

Il 19 settembre (ore 18), all’Istituto musicale Paisiello, si aprirà una finestra sul Paisiello sacro con un incontro al quale prenderanno parte i musicologi Paologiovanni Maione, Alessandro Lattanzi e Pierpaolo Russo. Sarà il prologo al concerto nel Duomo di San Cataldo del 23 settembre (ore 21), quando l’ensemble vocale Choraliter diretto da Pierluigi Lippolis eseguirà il graduale Christus Factus Est e il Miserere di Paisiello.

Il Festival si chiuderà il 25 settembre, nel chiostro dell’ex Convento di Sant’Antonio, con la messa in scena, nel 150° anniversario della morte di Rossini, de La cambiale di matrimonio, altra opera tra due Mondi, datata 1810, in cui si raccontano le vicende dell’uomo d’affari Slook, in arrivo dal Canada per sposare l’inglesina Fannì. L’opera, una coproduzione con il Conservatorio Niccolò Piccinni di Bari, verrà rappresentata a Taranto dopo le recite in programma all’Auditorium Nino Rota di Bari del 21 e 22 settembre. Se ne faranno interpreti Francesco Masilla (basso), Donatella De Luca (soprano), Luigi Antonio de Lorenz (tenore), Cao Peiyun (basso), Angelo Congedo (basso) e Erika Mezzina (soprano). Giovanni Pelliccia dirigerà l’Orchestra del Conservatorio Piccinni. Regia di Domenico Colaianni, scene e costumi di Antonio De Carlo e Tommaso Lagattolla.

Biglietti in prevendita su www.liveticket.it. Info 099.7303972 – www.giovannipaisiellofestival.it

 

GIOVANNI PAISIELLO FESTIVAL 2018

Il programma

 mercoledì 5 SETTEMBRE (ore 21)

Monumento di Paisiello
I LUOGHI DI GIOVANNI PAISIELLO
visita guidata tra vicoli, piazze e corti del borgo antico

di Taranto dove visse il compositore

a cura di ANGELO PASCUAL DE MARZO

responsabile de

“I luoghi della musica”

 mercoledì 5 SETTEMBRE  (ore 21.30)

piazzetta di Monteoliveto
VIA PAISIELLO, CIVICO 2_18
performance urbana nei luoghi d’infanzia

del compositore tarantino

a cura del C.r.e.s.t

in collaborazione con Circo Laboratorio Nomade

cura di Sandra Novellino Delia De Marco

musiche di Giovanni Paisiello

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venerdì 7 SETTEMBRE (ore 21)

Museo Diocesano (MuDi) 
concerto inaugurale

La Bella più Bella

recital del soprano

ROBERTA INVERNIZZI

FRANCO PAVAN, tiorba

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lunedì 10 SETTEMBRE (ore 21)

Museo Diocesano (MuDi) 
AGITATI TRA DUE MARI

LUCA PAROLIN contraltista

FRANCESCO DIVITO sopranista

Ensemble con strumenti d’epoca

LE MUSICHE DA CAMERA

EGIDIO MASTROMINICO violino di concerto

GIOVANNI ROTA violino II
LEONARDO MASSA violoncello barocco

DEBORA CAPITANIO cembalo

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mercoledì 12 SETTEMBRE (ore 18)

Palazzo di Città
UN MUSEO PER PAISIELLO

progetto per la realizzazione di un museo

nella casa dove nacque il compositore
Saluti del vicesindaco di Taranto

VALENTINA TILGHER

Intervengono

PAOLO RUTA, presidente Amici della Musica

“La casa di Paisiello: una storia infinita”

AUGUSTO RESSA, architetto

“L’importanza dei musei”

ANGELO PASCUAL DE MARZOoperatore culturale

“L’esperienza di Casa Piccinni a Bari”

FABIANO MARTI, assessore alla Cultura del Comune di Taranto

MASSIMILIANO MOTOLOSE, assessore ai Lavori pubblici, Infrastrutture e Innovazione del Comune di Taranto

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giovedì 13 SETTEMBRE (ore 18)

Caffe Letterario Cibo per la mente
PRIMA DELLA PRIMA

presentazione dell’opera

LE GARE GENEROSE

a cura di

LORENZO MATTEI

direttore artistico del Giovanni Paisiello Festival

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venerdì 14 SETTEMBRE (ore 21)
sabato 15 SETTEMBRE (ore 21)

Chiostro di Sant’Antonio
LE GARE GENEROSE
commedia per musica di GIOVANNI PAISIELLO

prima rappresentazione: Napoli, Teatro dei Fiorentini, 1786
prima esecuzione assoluta in tempi moderni

Gelinda, mezzosopranoMARIANNA MAPPA

Miss Nab, soprano, MARIA LUISA CASALI
Bastiano Ammazzagatte, buffoBRUNO TADDIA 
Mister Dull, bassoSTEFANO MARCHISIO         
Miss Mary, contralto,GIULIA MATTIELLO 

Berlicco, tenoreMANUEL AMATI                                                                                                                         
ORCHESTRA DA CAMERA

DEL GIOVANNI PAISIELLO FESTIVAL 
direttore GIOVANNI DI STEFANO          
scene, costumi e regia ISA TRAVERSI 
light-designer TOMMASO CONTU
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mercoledì 19 SETTEMBRE (ore 18)

Istituto musicale “Giovanni Paisiello”
PAISIELLO SACRO 
incontro con   
PAOLOGIOVANNI MAIONE

ALESSANDRO LATTANZI

PIERPAOLO RUSSO 
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domenica 23 SETTEMBRE (ore 21)

Duomo di San Cataldo
graduale

CHRISTUS FACTUS EST
di GIOVANNI PAISIELLO

MISERERE

di GIOVANNI PAISIELLO

CORO “CHORALITER”
PIERLUIGI LIPPOLIS, direttore

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martedì 25 SETTEMBRE (ore 21)

Chiostro dell’ex Convento di Sant’Antonio
LA CAMBIALE DI MATRIMONIO
opera in due atti di GIOACHINO ROSSINI
in occasione del 150° anniversario della morte

personaggi e interpreti

Tobia Mill, basso, FRANCESCO MASILLA

Fannì, soprano, DONATELLA DE LUCA

Edoardo Milforttenore, LUIGI ANTONIO DE LORENZ

Slook, basso, CAO PEIYUN

Nortonbasso, ANGELO CONGEDO

Clarinasoprano, ERIKA MEZZINA

agenti di negozio e vari domestici di Mill:

GIAMPIERO DELLE GRAZIE, FRANCESCA GANCI, CARMINE

GIORDANO, GIUSEPPE LUCENTE

Maestro Concertatore e Direttore GIOVANNI PELLICCIA

Regia DOMENICO COLAIANNI

Scene e costumi ANTONIO DE CARLO, TOMMASO

LAGATTOLLA (Accademia di Belle Arti, Bari )

Light Designer: GINO ALTAMURA

ORCHESTRA DEL CONSERVATORIO

“NICCOLÒ PICCINNI”

viv@voce

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