LIZZANO. “Apettando Godot”

LIZZANO. “Apettando Godot”

Nota stampa del Circolo Sel 

Lo scorso giugno, come Circolo Sel Lizzano rendemmo noto, attraverso gli organi di stampa, una situazione paradossale e poco chiara (tra le tante purtroppo) che si è creata nel nostro comune negli ultimi anni , circa un terreno acquisito dallo stesso, e chiedemmo, a chiare lettere, una risposta da parte dell’amministrazione Macripò. Siamo ancora in attesa e speranzosi di ascoltare cosa ha da dire il nostro amato sindaco e nel frattempo proviamo a rinfrescare la memoria dei fatti.

Nel settembre 2003 si tiene una conferenza dei servizi per variare lo strumento urbanistico allora vigente che sposta in quella occasione il piano regolatore dal paese alla marina; questo, vogliamo sottolinearlo, può sempre avvenire solo in caso di utilità del paese e quindi della comunità.

Qualche mese dopo, nel gennaio 2004 l’amministrazione delibera  l’approvazione di un progetto di realizzazione di un complesso turistico-ricettivo in località “Bagnara”, in variante allo strumento urbanistico vigente. La decisione scaturì dal fatto che l’insediamento proposto era considerato importante per la comunità di Lizzano ed avrebbe contribuito ad uno sviluppo razionale del turismo sulla fascia costiera, inserendosi peraltro in un processo di riqualificazione della stessa avviato dall’amministrazione comunale (ndr estratto testualmente dalla delibera). Nel permesso a costruire che ne scaturì, i beneficiari avrebbero dovuto cedere all’amministrazione comunale quasi 5.000 mq, che secondo gli auspici, sarebbero diventati area servizi per i cittadini stessi, in una zona tra le più belle della nostra marina.

Nel 2012  una interessantissima variante recita così: “”la variante prevede un aumento di aree standards da cedere al comune così come previsto dall’art. 3 e dall’art. 5 comma 2 del D.M. 1444/68 e dall’art. 16 del vigente PRG che si incrementano dai 4.828 mq già proposti come area da cedere al comune agli 7,854 mq che il titolare propone di cedere al comune;”la nuova area da cedere al comune per la realizzazione degli standards, per la quale il Consiglio Comunale è chiamato ad esprimersi è stata individuata lungo la strada provinciale 125 per Bagnara al foglio di mappa n. 53 frazionando una parte della particella n. 1430 per un totale di 7,854 mq. Tale proposta risulta molto più favorevole per il civico ente, sia come posizione geografica, che come aree da cedere;”.

All’inizio della scorsa estate notammo che il terreno in questione era stato seminato a grano ed ora a distanza di qualche mese, passata la mietitura, il terreno risulta nuovamente arato e quindi pronto per una nuova produzione.

Nell’affannosa ricerca di qualsiasi annotazione, indicazione o informazione sul sito ufficiale del Comune di Lizzano non si trova alcuna indicazione o notizia di tale appezzamento e di lavori appaltati a qualcuno per curare tale terreno.

In conclusione vorremmo capire se questa operazione di acquisizione a titolo gratuito di terreno ha un suo scopo utile per la comunità? Sono stati ricevuti per caso, contributi dalla comunità europea su questa proprietà del comune? Qualcuno è stato autorizzato ad utilizzare quel terreno per altri fini o ne ha beneficiato del raccolto? Il raccolto che fine ha fatto?

Ultima domanda: dobbiamo rimanere in attesa come i protagonisti dell’opera teatrale “Aspettando Godot” o forse, essendo cittadini e contribuenti di questo comune abbiamo il sacrosanto diritto di sapere come e con quali criteri state gestendo questo bene comune dei lizzanesi?

In attesa di risposta. 

viv@voce

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