Category Archives: LETTERE

Lettera aperta al Direttore … Si stava meglio quando si stava peggio?

Italia, declino inevitabile: dove andremo a finire?. Lettera dello scrittore Antonio Giangrande al nostro giornale

Sig. Direttore, chi meglio di un giornalista come lei può dare una risposta esauriente.

RACCONTI / 33. Ancora cu la bunanma ti Ortenziu!

Quella volta che, i quattro amici balzani, lo fecero imbestialire di brutto davanti ai clienti del Bar!

Andiamo con la lingua madre, ora! Sava fine anni ’70, il Bar Elio era il fiore all’occhiello dei Bar del paese. E questo è innegabile. Ortensio stava sempre dietro alla cassa e al bancone c’erano baristi e bariste. Insomma, l’Elio Bar si presentava ben arredato e di ottima fattura. Andiamo al racconto ora. Mi scuso con il lettore se, in alcuni passi, il linguaggio è popolano e per certi versi può anche non piacere.

RACCONTI / 32. La bunanma ti Ortenziu …

Custu era nu personaggiu. Ntrà lu tutti li sensi. Ecco lu cuntu ca lu veti protagonista …

Stera nu gruppo di agnuni, ti circa 15-16 anni, e ntrà stu gruppu stera nu agnoni ca  abitaua alla Via ti Ascianu. E Ortenziu stu agnoni lu canuscjia buenu e sapìa puru dò meru abitaua. Nu giurnu stu agnoni si reca allu bar ti Ortenziu, mienzu alla chiazza era, e sèra chiata la zita ma sulu ca non cè era ti Sava. Era ti Ascianu. Tannu li telefoni erunu cuntati sobra alli teciti ti nà mano e ntrà allu bar ti Ortenziu stera la cabina telefonica.

RACCONTI / 31. Mestru Carmelu caccà …

Ulìa sempri lu gilatu, rialatu, do Capitieddu!

Onna passati nà cinquantina tànni a stà parti e a Sava stera mestru Carmelu caccà, figura simpatica e curiusa. Scjia sempri allu bar do Capitieddu, quannu stu bar stera taccatu alla farmacia ti tonna Giulia. Mestru Carmelu caccà ogni toppu mangiari scjia e ulìa nu picca ti gilatu. Senza cu pajia s’intendi. Lu gustu sua era alla vaniglia. E sempri lu stessu latuernu era: “Mestru Nzì tammu nù picca ti gilatu. Comu lu fani tuni nò lu faci niscjiunu a Sava”.

SAVA. Alla Scuola “Gigante” viene stravolta la festa di fine anno degli alunni

Da un potenziale programma ad una realtà diversa

10 giugno. Salve, non sono amante dei social network e non li utilizzo. Approfitto però della possibilità, che spero possiate darmi, di esprimere il commento mio e di tantissimi altri genitori degli alunni della Scuola elementare “C. Gigante” relativo alla ” manifestazione di fine anno” che si è tenuta ieri  sera.

SAVA. Il Palazzetto dello sport e il disagio che viene provocato ai vicini …

Una lettera dei residenti vicini alla struttura sportiva savese …

Gentile direttore, innanzitutto premettiamo che non siamo contro le manifestazioni sportive. Abitiamo nelle Vie adiacenti alla imponente struttura del palazzetto dello sport e ogni qualvolta che c’è un avvenimento di richiamo ci sono urla e grida insopportabili che arrivano forti nelle nostre abitazioni. Cosa che è successo anche questo pomeriggio, ed esattamente alle 17.00 circa.

REQUIÉSCANT IN PACE???

Quando torno a Sava e vedo …

Qualche giorno addietro percorrevo in auto Corso Umberto in direzione del Monumento (per i savesi è sottinteso il Monumento ai Caduti); era quasi il tramonto e, nonostante fossi sovrapensiero, sono riuscito a percepire una cospicua presenza di auto e di persone, insolita per quel posto e per quell’ora. Non ci ho fatto caso più di tanto, pensando che si trattasse di avventori del bar o clienti del mobilificio che si trovano di fronte al viale del cimitero.

SAVA. Apre un nuovo atelier e la dedica, con questa lettera, è per la loro mamma …

Ce lo meritiamo tutti ma tu, mamma, lo meriti ancora di più

Cara mamma, sai benissimo che siamo brave con carta e penna, ma questa volta non sappiamo proprio da dove cominciare.

Sava. Un autentica di delega costa 16 euro e cinquanta centesimi

Caro Direttore, è possibile mai che al nostro Comune per avere un’autentica di delega bisogna pagare euro 16.50?

Il fatto “strano”, se così posso dire è questo: in molti Comuni non si paga nulla e nei Comuni del nord Italia non esiste affatto questo pagamento.

SAVA. Un elogio all’Ufficio Tributi

“Carissimo Direttore, vorrei fare un elogio all’ufficio tributi di Sava e di conseguenza ai loro componenti …

Oggi 16 dicembre mi sono recato in tale ufficio per il disbrigo di una pratica e con mio sommo piacere ho visto risolversi il mio problema in appena 5 minuti con molta gentilezza e cortesia.

Silvia Saracino: “Questo mio scritto, questo mio pensiero, lo dedico a lui, perchè per me è stato veramente come un secondo padre”

Dalla nuora di Giuseppe Spagnolo, riceviamo e volentieri pubblichiamo

Caro direttore, voglio dare una volta per tutte una chiarezza a tutta questa triste storia. Giuseppe Spagnolo nominato da tutti Pino, era una persona con grande carattere, con tre figli e una moglie stupenda. Fin da giovane ha lavorato presso la “Cantina di Sava” dove ha trovato la morte in quel maledetto giorno. Leggo tantissimi commenti su facebook sulla pagina del suo giornale dove è riportata la tragedia che ci ha colpito direttamente.

SAVA. Montaggio delle luminarie. “E i piani di sicurezza dove sono?”

Lettera di un lettore che mette in evidenza, con foto allegate, come vengono montate le luminarie nel nostro paese

Caro Direttore, non so lei ha visto gli operai addetti al montaggio delle luminarie per la festa dei nostri SS Medici che ricorre la domenica del 13 ottobre ma credo manchi qualcosa. O meglio,  quel qualcosa che forse gli addetti ai “lavori”, intendo vigili urbani e assessore al ramo stanno ignorando: nessun operaio addetto al montaggio porta il casco.

SAVA. Scuola materna di Piazza Collodi. Oltre la siringa trovata vicino alla fontana, anche il citofono è fuori uso

La lettera di una giovane mamma savese

Caro direttore, ho visto con mio grande disgusto il filmato delle siringhe nei pressi dell’asilo che frequenta mio figlio e dove solitamente all’entrata e all’uscita gioca correndo e a volte anche cadendo per terra e devo dirti che la cosa mi preoccupa alquanto! Ma quello che volevo segnalarti è il fatto che a causa di vari episodi per motivi di sicurezza i cancelli ora sono chiusi durante le ore di lezione, ma se per caso devi entrare in asilo fuori dagli orari di entrata o di uscita è difficile farlo per  via del citofono che è stato “smontato”!

RACCONTI / 26. “Signorì? Nn’ facit fàvor?”

Quella volta al bar della stazione ferroviaria di Taranto …

Tantissimi anni fa fui testimone di un dialogo tra due tarantini che “bazzicavano” all’interno dell’area ferroviaria tarantina. Come tutti ben sappiamo, spesso le  stazioni sono state, e credo che lo sono tutt’ora, crocevia e teatro di presenze “diffuse”. Tipo: borseggiatori, accattoni, barboni, disadattati, paranoici, insomma persone che non stanno bene e anche qualche donna che spera, di trovare in questo luogo, qualcuno che soddisfi le sue impellenze di natura sessuale. In questo, luogo, tra di loro, si crea una certa “familiarizzazione” e quindi le loro facce sono quotidiane nei loro incontri. Andiamo al racconto …

MANDURIA. CENTRO PER L’IMPIEGO: ecco cosa succede …

Lo sdegno di un lettore manduriano

Caro Direttore, le voglio raccontare quello che mi è successo oggi, martedì 17 settembre. Mi sono recato presso il “Centro per l’impiego” messapico per la richiesta di un certificato. Appena entrato mi avvio verso la macchinetta che distribuisce i numeri per il ricevimento agli sportelli. Un signore mi urla: “Non funzionaaaaaaaa!” e di seguito mi dice “che devi fare?” sempre con metodi alquanto ortodossi. Il mio “Buongiorno” è ricambiato in modo alquanto infastidito. Chiedo di presentarsi e mi dice che lui è l’addetto allo smistamento dell’utenza del Centro per l’impiego. Successivamente mi chiede cosa devo fare. Grottesco è che c’è un macchinetta elettronica la quale dovrebbe evitare questa unità, stipendiata tra l’altro, e che è in tilt da chi sa quanto tempo. E addirittura questa macchinetta elettronica viene chiamata “elimina code”.

Lettera di un lettore. LA TARES, I TEMPI MALANDRINI DEL RECAPITO DEI BOLLETTINI E IL SERVIZIO TELEMATICO …

Caro direttore, vorrei raccontare una storia. Una storia che difficilmente potrebbe essere ambientata in un altro posto se non a Sava …

Si sapeva già da tempo che era in arrivo la TARES e si sapeva che bisognava pagare entro Agosto. Al 5 Settembre ho incominciato a preoccuparmi e pensavo: se la bolletta arriva dopo il 10 Settembre, come faccio a dimostrare che mi è stata recapiatata oltre i termini stabiliti? Fortunatamente, con la posta di venerdì 6 Settembre, arrivano le bollette ed una lettera che spiega perchè bisogna pagare (praticamente per noi la tassa della spazzatura quest’anno è doppia!) e come si può pagare.

RACCONTI / 25. “Ma tu ièri vetri a edda comu li sta giuaua!”

Curioso questo fatto, successo 30 anni fa …

Un manovale savese di mezza età  aveva sempre lavorato dentro Sava al servizio degli artigiani edili del nostro paese.  Un giorno un impresa locale prende un lavoro presso una marina tarantina. Satùro per la precisione. Era la prima volta che il nostro manovale usciva fuori dalle mure amiche e Sava per lui era stato il suo unico riferimento lavorativo e familiare. Satùro in chiave di lettura si chiama Taranto per la massima, quindi cittadini tarantini che avevano le loro proprietà attaccate quasi alla città jonica. Il nostro manovale era di vedute limitate, molto limitate. Vergognoso, timido,  insomma di poche parole.

RACCONTI / 24. Suora: “Oh come parla bene questo bambino. Come ti chiami?” E il bambino: “Ngù a mà!”

Quando le suore di Piazza Risorgimento erano attivissime …

Erano gli inizi degli anni ’60 e le suore dell’Istituto Maria Ausiliatrice erano una vera e propria istituzione nel nostro paese. Nei loro locali immensi molti di noi hanno fatto la scuola materna e allora vi era la divisione classica: maschietti in classe con i maschietti e femminucce in classe con le femminucce. Nessun contatto di socializzazione tra i due sessi. Ma allora, era così. Le suore conoscevano tutte le famiglie della zona e molti residenti portavano loro vino e olio o qualche altro prodotto della campagna.

RACCONTI / 21. “A … a … a … alì, alì, alì … murtacci tua!”

Tanti anni fa successe questo a Sava …

Tutti sappiamo che gli alunni, specie quelli che iniziano la prima elementare, nella fase iniziale scolastica faticano un pochino per entrare nell’ordine delle idee del linguaggio scritto. E quindi ci vuole, giustamente, il tempo necessario per far sì che questo venga assimilato nei giusti tempi. Andiamo al nostro curioso racconto …

RACCONTI / 19 . “Ci te fattu cuddu gioia ti nasu?”

Moltissimi anni fa c’era un savese che …

Sappiamo tutti che quando il corso anagrafico comincia ad essere avanzato le nostre facoltà fisiche, associate a quelle mentali, spesso e volentieri non sono più come quelle che precedentemente avevamo. E questo, è un dato di fatto. Scontato. Anzi, scontatissimo. In alcuni però questa caratteristiche negative si pronunciano di più, in altri invece no. Andiamo al nostro racconto …