Category Archives: LETTERE

RACCONTI. Un fatto vero. “Ozziti ti nterra ca no tegnu l’assicurazioni!”

E’ successo 30anni fa e il dialogo tra l’investitore e l’investito è in rigoso dialetto, marcatamente popolano

Con la mia macchina mi trovavo dietro ad un auto che, ad un incrocio, investe un savese con la bicicletta. Autista e investito furono “attori” di questo fatto che di seguito è raccontato.

RACCONTI SAVESI. “Uè signò? Cè per caso li seggi tua pajiunu lu bollu? Ma la machna mia sini”

Le sedie sulla strada nelle nostre marine. Un’abitudine che, a volte, cozza con le ragioni degli automobilisti

Tante auto si recano a pochissimi chilometri dal nostro paese. La meta è Torre ovo, marina sotto l’egida del Comune di Torricella ma letteralmente è il mare dei savesi. Auto che vengono parcheggiate dappertutto e, su tutto, possibilmente il più vicino possibile al posto dove recarsi.

Lettera aperta al Direttore … Si stava meglio quando si stava peggio?

Italia, declino inevitabile: dove andremo a finire?. Lettera dello scrittore Antonio Giangrande al nostro giornale

Sig. Direttore, chi meglio di un giornalista come lei può dare una risposta esauriente.

RACCONTI / 34. La bunanma ti Luiscji …

Quera vota ca l’elefanti si mangiou tutti lu li pummitori ca era cueti!

Luiscji era nu personaggio simpaticu. Famosu quannu jastimaua. Spessu e volentieri stera ti fronti alla posta. Si mittia cu ncuna primizia e la vinnia. Curu giurnu ti moti anni fa stera lu circu sobra alla Spicchiodda. E cu incetivaunu li cristiani cu scjiunu fecera assì l’elefanti piccinu pi li vii tlù paesi.

RACCONTI / 33. Ancora cu la bunanma ti Ortenziu!

Quella volta che, i quattro amici balzani, lo fecero imbestialire di brutto davanti ai clienti del Bar!

Andiamo con la lingua madre, ora! Sava fine anni ’70, il Bar Elio era il fiore all’occhiello dei Bar del paese. E questo è innegabile. Ortensio stava sempre dietro alla cassa e al bancone c’erano baristi e bariste. Insomma, l’Elio Bar si presentava ben arredato e di ottima fattura. Andiamo al racconto ora. Mi scuso con il lettore se, in alcuni passi, il linguaggio è popolano e per certi versi può anche non piacere.

RACCONTI / 32. La bunanma ti Ortenziu …

Custu era nu personaggiu. Ntrà lu tutti li sensi. Ecco lu cuntu ca lu veti protagonista …

Stera nu gruppo di agnuni, ti circa 15-16 anni, e ntrà stu gruppu stera nu agnoni ca  abitaua alla Via ti Ascianu. E Ortenziu stu agnoni lu canuscjia buenu e sapìa puru dò meru abitaua. Nu giurnu stu agnoni si reca allu bar ti Ortenziu, mienzu alla chiazza era, e sèra chiata la zita ma sulu ca non cè era ti Sava. Era ti Ascianu. Tannu li telefoni erunu cuntati sobra alli teciti ti nà mano e ntrà allu bar ti Ortenziu stera la cabina telefonica.

RACCONTI / 31. Mestru Carmelu caccà …

Ulìa sempri lu gilatu, rialatu, do Capitieddu!

Onna passati nà cinquantina tànni a stà parti e a Sava stera mestru Carmelu caccà, figura simpatica e curiusa. Scjia sempri allu bar do Capitieddu, quannu stu bar stera taccatu alla farmacia ti tonna Giulia. Mestru Carmelu caccà ogni toppu mangiari scjia e ulìa nu picca ti gilatu. Senza cu pajia s’intendi. Lu gustu sua era alla vaniglia. E sempri lu stessu latuernu era: “Mestru Nzì tammu nù picca ti gilatu. Comu lu fani tuni nò lu faci niscjiunu a Sava”.

RACCONTI/26. Succetìu a Sava, quarantanni fà …

La coppia milanesi a casa tlà coppia tlì savisi

Nà famijia savesi ospitou n’amicu cu la mujieri ti Milanu a casa loru. Custu stetti quinnici giurni ospiti loru. Li fecera bueni li spesi, lu trattara comu a nù fijiu. Puru piccè quannu loru scèra a Milanu stà micu loru li trattou noni buenu ma motu bueni. E quà puei ncì fuei lu ricambiu tlà cortesia. Intra stì giurni ca sterunu cu loru ogni matina la mujieri tì l’amicu milanesi chiamaua la fjia, a Milanu. Si stera quasi nà menzoretta allu telefonu.

SAVA. Alla Scuola “Gigante” viene stravolta la festa di fine anno degli alunni

Da un potenziale programma ad una realtà diversa

10 giugno. Salve, non sono amante dei social network e non li utilizzo. Approfitto però della possibilità, che spero possiate darmi, di esprimere il commento mio e di tantissimi altri genitori degli alunni della Scuola elementare “C. Gigante” relativo alla ” manifestazione di fine anno” che si è tenuta ieri  sera.

SAVA. Il Palazzetto dello sport e il disagio che viene provocato ai vicini …

Una lettera dei residenti vicini alla struttura sportiva savese …

Gentile direttore, innanzitutto premettiamo che non siamo contro le manifestazioni sportive. Abitiamo nelle Vie adiacenti alla imponente struttura del palazzetto dello sport e ogni qualvolta che c’è un avvenimento di richiamo ci sono urla e grida insopportabili che arrivano forti nelle nostre abitazioni. Cosa che è successo anche questo pomeriggio, ed esattamente alle 17.00 circa.

REQUIÉSCANT IN PACE???

Quando torno a Sava e vedo …

Qualche giorno addietro percorrevo in auto Corso Umberto in direzione del Monumento (per i savesi è sottinteso il Monumento ai Caduti); era quasi il tramonto e, nonostante fossi sovrapensiero, sono riuscito a percepire una cospicua presenza di auto e di persone, insolita per quel posto e per quell’ora. Non ci ho fatto caso più di tanto, pensando che si trattasse di avventori del bar o clienti del mobilificio che si trovano di fronte al viale del cimitero.

SAVA. Apre un nuovo atelier e la dedica, con questa lettera, è per la loro mamma …

Ce lo meritiamo tutti ma tu, mamma, lo meriti ancora di più

Cara mamma, sai benissimo che siamo brave con carta e penna, ma questa volta non sappiamo proprio da dove cominciare.

RACCONTI / 28 . Quantu costa la vetrina? Settanta milalirazzi …

Tò savisi pijia e sbonnunu, cu la macna, la vetrina tnù  Bar nanzi alla chiazza!

Era la fini tì lanni sessanta e dò amici a scummessa onnà tittu allu gestori tlù Bar: “Quantu costa stà vetrina noa noa ca à misu?”.

Sava. Un autentica di delega costa 16 euro e cinquanta centesimi

Caro Direttore, è possibile mai che al nostro Comune per avere un’autentica di delega bisogna pagare euro 16.50?

Il fatto “strano”, se così posso dire è questo: in molti Comuni non si paga nulla e nei Comuni del nord Italia non esiste affatto questo pagamento.

SAVA. Un elogio all’Ufficio Tributi

“Carissimo Direttore, vorrei fare un elogio all’ufficio tributi di Sava e di conseguenza ai loro componenti …

Oggi 16 dicembre mi sono recato in tale ufficio per il disbrigo di una pratica e con mio sommo piacere ho visto risolversi il mio problema in appena 5 minuti con molta gentilezza e cortesia.

Silvia Saracino: “Questo mio scritto, questo mio pensiero, lo dedico a lui, perchè per me è stato veramente come un secondo padre”

Dalla nuora di Giuseppe Spagnolo, riceviamo e volentieri pubblichiamo

Caro direttore, voglio dare una volta per tutte una chiarezza a tutta questa triste storia. Giuseppe Spagnolo nominato da tutti Pino, era una persona con grande carattere, con tre figli e una moglie stupenda. Fin da giovane ha lavorato presso la “Cantina di Sava” dove ha trovato la morte in quel maledetto giorno. Leggo tantissimi commenti su facebook sulla pagina del suo giornale dove è riportata la tragedia che ci ha colpito direttamente.

RACCONTI / 27. “Lèra intàtu lu milioni lu cafoni!”

Storia verissima. E’ successo moltissimi anni fa …

Alcuni savesi si trasferirono al nord Italia alla fine degli anni ’60.  Gli anni passano, passano anche alcuni decenni, i figli diventano grandi. Insomma la famiglia savese si allarga e arriva il tempo che i figli decidono anche di sposarsi. I coniugi in questione decidono di invitare quasi tutti i parenti di Sava al matrimonio. Fanno il conteggio degli invitati savesi ed esce un numero, apparentemente, proibitivo.

SAVA. Montaggio delle luminarie. “E i piani di sicurezza dove sono?”

Lettera di un lettore che mette in evidenza, con foto allegate, come vengono montate le luminarie nel nostro paese

Caro Direttore, non so lei ha visto gli operai addetti al montaggio delle luminarie per la festa dei nostri SS Medici che ricorre la domenica del 13 ottobre ma credo manchi qualcosa. O meglio,  quel qualcosa che forse gli addetti ai “lavori”, intendo vigili urbani e assessore al ramo stanno ignorando: nessun operaio addetto al montaggio porta il casco.

SAVA. Scuola materna di Piazza Collodi. Oltre la siringa trovata vicino alla fontana, anche il citofono è fuori uso

La lettera di una giovane mamma savese

Caro direttore, ho visto con mio grande disgusto il filmato delle siringhe nei pressi dell’asilo che frequenta mio figlio e dove solitamente all’entrata e all’uscita gioca correndo e a volte anche cadendo per terra e devo dirti che la cosa mi preoccupa alquanto! Ma quello che volevo segnalarti è il fatto che a causa di vari episodi per motivi di sicurezza i cancelli ora sono chiusi durante le ore di lezione, ma se per caso devi entrare in asilo fuori dagli orari di entrata o di uscita è difficile farlo per  via del citofono che è stato “smontato”!

RACCONTI / 26. “Signorì? Nn’ facit fàvor?”

Quella volta al bar della stazione ferroviaria di Taranto …

Tantissimi anni fa fui testimone di un dialogo tra due tarantini che “bazzicavano” all’interno dell’area ferroviaria tarantina. Come tutti ben sappiamo, spesso le  stazioni sono state, e credo che lo sono tutt’ora, crocevia e teatro di presenze “diffuse”. Tipo: borseggiatori, accattoni, barboni, disadattati, paranoici, insomma persone che non stanno bene e anche qualche donna che spera, di trovare in questo luogo, qualcuno che soddisfi le sue impellenze di natura sessuale. In questo, luogo, tra di loro, si crea una certa “familiarizzazione” e quindi le loro facce sono quotidiane nei loro incontri. Andiamo al racconto …