Sava (Ta). Oggi parte il primo Consiglio comunale della nuova legislatura. Il “sindaco” Gaetano Pichierri, brillerà di luce propria o di luce riflessa? Sul banco l’elezione del Presidente del Consiglio

Sava (Ta). Oggi parte il primo Consiglio comunale della nuova legislatura. Il “sindaco” Gaetano Pichierri, brillerà di luce propria o di luce riflessa? Sul banco l’elezione del Presidente del Consiglio

Fatta la squadra di assessori, con molti dubbi e tantissime perplessità

Dopo aver atteso un mese, con le giustificazioni più inverosimili, Gaetano Pichierri (o chi per lui) dà alla stampa la nuova squadra amministrativa.

Riconfermata la squadra uscente, con l’aggiunta della new entry in quota Forza Italia che si chiama Ilaria Pesare.

Penalizzato fortemente Mirko Piccolo, nonostante i 600 voti di preferenza presi e determinante nella vittoria del centrodestra, a cui gli è stata sottratta arbitrariamente la carica  di vice sindaco. Piccolo, essendo il candidato Consigliere comunale più suffragato dopo lo IAIA, si è visto così arginato e messo in un angolino della serie “Questo è solo l’inizio, regolati …”. E’ stato riconfermato alla sua carica amministrativa uscente, con non poche fibrillazioni, ma è stato declassato in quanto “yes men” non ubbidiente del tutto allo IAIA.

Saracino, riconfermato ai Lavori pubblici, sperava in questa situazione di essere lui quello che era destinato alla carica di vice sindaco. Ma così non è stato.

E’ stata scelta Roberta Friolo, riconfermata assessore uscente ai Servizi sociali, alla carica di vice sindaco.

Senz’altro, per i due pargoletti (Petit Petit e lu Scijuscettu) è un avviso di potenziale messa in mora. Marco Di punzio, al contrario di Piccolo e Saracino è stato premiato oltre il dovuto: gli hanno dato (sempre lo IAIA) l’assessorato alle Attività produttive con deleghe importantissime tra le quali emergono quelle al commercio, industria, artigianato, agricoltura – sviluppo economico – PNRR – mercato settimanale.

Su questa designazione, di Di punzio, sorge più di qualche perplessità. La lista di Di punzio è stata l’ultima della coalizione del centrodestra, in tema di voti,  e stando sempre alle collocazioni delle due passate amministrazioni IAIA all’ultimo arrivato toccava la Presidenza del Consiglio. Come lo è stato per Domenico Gigante e in ultimo quella di Pasquale Calasso. Ma stavolta tutto è stato stravolto: Di punzio è stato premiato, elettoralmente parlando e in termini numerici, oltre il dovuto. Perché? Su tutto assegnandoli un assessorato che non è assolutamente ultimo, sempre in termini numerici e in quote spettanti, nella visione di un amministrazione.

Non discutiamo il valore professionale di Di punzio ma ci atteniamo ai fatti che poi sono quelli che hanno determinato questa squadra amministrativa. Se Di punzio, sempre attenendoci ai comportamenti delle due passate amministrazioni IAIA, fosse stato designato alla prestigiosa carica di Presidente del Consiglio, il “cocchetto” di Dario IAIA che fa di nome Lorenzo Macrì non avrebbe varcato per nessun  motivo i banchi istituzionali. Ma se Dario IAIA ride, e di questo bisogna dargliene atto, dobbiamo registrare il fallimento totale di Forza Italia savese relegata all’ultimo assessorato disponibile, con tutto il rispetto della new entry Ilaria Pesare, che è quello allo Sport e allo Spettacolo.

E c’è di più, rimarcando sempre il rispetto per Ilaria Pesare: il problema principale era proprio la quota rosa per il sindaco Gaetano Pichierri (inteso sempre chi per lui) e avendo l’avvallo del forzista azzurro che fa di nome Arturo De Cataldo, il quale gli ha tolto le castagne dal fuoco e gli ha fatto trovare il cerchio alla botte. Incredibile. Una forza politica che ha contributo alla vittoria del centro destra, e non ultima in tema di arrivo, accetta tutto questo. Molto probabilmente una lista civica qualsiasi avrebbe venduto molto ben più cara la propria pelle. Ma oltre tutto questo scrivere, oggi è una giornata importantissima per la Sava istituzionale: l’elezione del Presidente del Consiglio comunale.

Al 99% il nome è quello di Daniele Scardino. Fuori uscito dalla Lega di Domenico Gigante subito il giorno dopo l’elezione a Consigliere comunale lasciando così di fatto Gigante con il culo per terra, essendo quest’ultimo il primo dei non eletti nella Lega. E che succede? Succede che trattano con Scardino e non con Gigante, o meglio non con la Lega! Assurdo! Cioè trattano con un ”voltagabbana”, termine spesso usato da lu franchiddesi nella passata campagna elettorale a denigrare chi cambia bandiera, e addirittura pare che oggi lo eleggono Presidente del Consiglio a 1200 euro al mese. E se lo portano proprio dentro casa un voltagabbana. Premiatissimo per tutto: per il suo passato e per il suo presente!

Ora la domanda la formuliamo direttamente al “sindaco” Gaetano Pichierri: ma lei vuole essere ricordato nella storia savese con il suo nome o con quello di Dario IAIA? Non scordi che, è vero lo IAIA le ha dato la forza politica per dirigere questo paese ma non dimentichi, non lo dimentichi affatto, che il culo è suo. E oggi, nella prima seduta istituzionale savese rigetti la candidatura di Scardino. Se lo farà, questo le farà onore.

Se non lo farà, dimostra già da queste battute, visto che la prima è quella della squadra amministrativa imposta dallo IAIA, secondo molti comincerà a perdere i primi pezzi della sua credibilità.

Non lo scordi questo, “sindaco” Gaetano Pichierri. Il tuo cognome è prestigioso nella storia del nostro paese.

Sava ti guarda …

Giovanni Caforio

viv@voce

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