SAVA. Nessun amministratore si è degnato di far visita allo sfortunato Daniele

SAVA. Nessun amministratore si è degnato di far visita allo sfortunato Daniele

Dove sta il sindaco pro tempore IAIA? E dove sta … “lu scjiuscettu” Giuseppe Saracino (assessore ai Servizi socaili)?

Incomincio col dire che il video attraverso il quale la signora “Cosimina” mamma di Daniele Dragone, da 23 anni tetraplegico (allettato) ha portato a conoscenza dell’opinione pubblica, la tragedia che sta vivendo la famiglia, ha suscitato molto clamore tanto che, alle ore 13,30 di oggi vi sono state circa 20.000 (ventimila visualizzazioni).

Chi invece per la carica politica che ricopre sarebbe dovuto intervenire quanto meno a fare visita alla famiglia e rendersi conto delle difficoltà che sta attraversando, sta cercando in tutti i modi di minimizzare questa triste vicenda accusando me di volerla strumentalizzare (non so per quali fini).

Dario IAIA (sindaco pro tempore) e Giuseppe SARACINO (assessore ai Servizi sociali)

Di questa vicenda ne sono venuto a conoscenza tramite un qualificato professionista della sanità pubblica il quale mi aveva pregato di interessarmene dandomi appuntamento presso l’abitazione della famiglia Dragone dove successivamente mi sono recato per la ripresa video.

Non é la prima volta che mi capita di interessarmi di “casi particolari” … e prima di interessarmene ho sempre vagliato se effettivamente vi erano le condizioni. Quindi, l’ho fatto per altri e lo faccio (e continuerò a farlo) disinteressatamente per Daniele e la sua famiglia (mamma Cosimina in particolare) senza chiedere alcun ritorno.

Il mio unico fine é quello di difendere i più deboli, coloro che non hanno voce e che “alcuni” politici vorrebbero rilegare nell’ombra come “cittadini fantasma”.

Signori amministratori … siete indifendibili!

Se avete un briciolo di umanità … andate a trovare Daniele e la sua mamma che non sta chiedendo soldi a nessuno ma solo un aiuto in casa e la possibilità di far funzionare i riscaldamenti affinché l’amato sfortunato figlio possa trascorrere l’inverno al caldo.

Mimmo CARRIERI

viv@voce

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