TARANTO. Insieme per Puliamo il Mondo

Oggi, domenica 27 settembre, all’isola amministrativa di Taranto. Giornata organizzata da Legambiente Taranto, Plasticaqquà, LiberiAmo Taranto, Pulsano d’Amare e il gruppo scout CNGEI

 

Il 27 settembre si terrà anche a Taranto l’edizione 2015 di ‘Puliamo il Mondo’, un’iniziativa di cura e di pulizia, un’azione concreta  per chiedere e avere città più pulite e vivibili.

Un piccolo gesto di grande valore educativo che contribuisce a sviluppare senso civico: è questo lo spirito di Puliamo il Mondo, la famosa iniziativa internazionale di volontariato ambientale organizzata in Italia da Legambiente. L’evento, in programma il 26, 27, 28 settembre, coinvolge ogni anno migliaia di volontari di tutte le età per combattere il degrado e l’abbandono che appesantiscono la vivibilità di molte zone dei nostri centri urbani.

Ripulire dai rifiuti abbandonati le vie, le piazze, i parchi cittadini, bonificare quelle piccole e odiose discariche abusive che nascono ai margini delle strade di periferia, promuovere una corretta e civile gestione dei rifiuti.

Bellezza e partecipazione sono il binomio vincente di Puliamo il mondo. Da una parte la bellezza dell’Italia, uno dei Paesi più amati e visitati al mondo spesso sfregiato dall’incuria e dai rifiuti; dall’altra l’impegno attivo di tanti cittadini che vogliono rendere più belle e vivibili le città della Penisola.

Puliamo il mondo è la versione italiana di Clean Up the Worldla più importante campagna internazionale di volontariato ambientale nata a Sidney, in Australia, nel 1989 e portata poi in Italia nel 1993 da Legambiente.

Puliamo il mondo vuole coinvolgere i cittadini in azioni concrete a favore dell’ambiente. Diffondere la pratica della raccolta differenziata e del riciclo significa contribuire ad un virtuosismo che fa bene al Paese e che dà slancio alla Green Economy.

L’area che ripuliremo domenica è quella delle dune dell’isola amministrativa di Taranto, un’area di grande valore paesaggistico della quale ci siamo occupati più volte per chiederne all’amministrazione comunale la salvaguardia e la conservazione; area che durante la stagione estiva subisce l’inciviltà di tanti bagnanti ancora, purtroppo, poco consapevoli della bellezza e della fragilità delle nostre spiagge.

Lo faremo in collaborazione con altre associazioni con le quali condividiamo finalità e passione ambientale, condivisione che riteniamo sia una strada da percorrere per far sentire forte il peso di un’opinione pubblica disposta a dare il proprio contributo ma non più a tollerare disattenzione e pressapochismo.

In particolare, a ripulire le dune in località ‘Jamaica’, oltre a Legambiente Taranto, ci saranno Plasticaqquà, Pulsano d’Amare, LiberiAmo Taranto e il gruppo scout CNGEI.

L’appuntamento per tutti coloro i quali vorranno partecipare è domenica 27 settembre alle ore 10.00 nei pressi del parcheggio ‘Marina Piccola’che si trova all’imbocco dell’isola amministrativa, dopo Lido Silvana, adiacente l’area di sosta degli autobus della Ctp, sulla destra per chi viene da Taranto.

In occasione di Puliamo il mondo, Legambiente rilancia le sue proposte per unItalia rifiuti free:

1) ridurre e riciclare prima di tutto, come dimostrano le tante esperienze virtuose delle regioni del nord-centro ma anche nel sud Italia in grado di creare tra l’altro nuova economia e occupazione.

2) Praticare serie politiche di prevenzione, perché sono ancora troppi i problemi irrisolti sul fronte della riduzione.

3) Rottamare lo smaltimento in discarica. Nel frattempo per Legambiente è importante pretendere il rispetto della direttiva europea e utilizzare la leva economica continuano a farla da padrone in diversi territori i “signori” delle discariche o degli inceneritori, che anestetizzano ogni sviluppo di un ciclo virtuoso di rifiuti fondato su riciclaggio e prevenzione. per aumentare i costi, modificando l’ormai superata legge sull’ecotassa del 1995. Le Regioni devono rimodulare l’attuale ecotassa, facendo pagare i Comuni in base al raggiungimento degli obiettivi di legge sulla differenziata.

4) Premiare chi produce meno rifiuti. Per Legambiente chi produce meno rifiuti deve essere premiato. La nuova tassazione a carico delle famiglie e delle aziende deve essere equa e premiare i comportamenti virtuosi.

5) Fermare la costruzione di nuovi inceneritori e chiudere gli impianti obsoleti;

6) Moltiplicare gli impianti di riciclaggio, soprattutto per la frazione organica.

 

viv@voce

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