SAVA. Corrado Agusto lascia. “Le mie dimissioni? Ho superato l’emergenza ai Servizi sociali”

SAVA. Corrado Agusto lascia. “Le mie dimissioni? Ho superato l’emergenza ai Servizi sociali”

Subentra Giuseppe Saracino. Ecco cosa dice il già sindaco Agusto, e fino a ieri assessore, sul suo profilo facebook …

“Mi sono dimesso da assessore ai servizi sociali (ancora dimissioni? ma è una fissazione!). Scherzi a parte, ho dovuto farlo perché non mi era più possibile riuscire a fare tutte le cose che dovevo fare nel modo in cui volevo. Il rischio era di diventare un assessore a mezzo servizio, un farmacista mediocre e un papà assente. Nessuna delle tre mi pare una prospettiva particolarmente brillante …

Nel frattempo, dopo tre anni di costante emergenza, il settore dei servizi sociali si è avviato a una quasi “normalità”: i servizi si stanno attivando, lo staff comunale è al completo, e l’ambito di Manduria, da cui dipendono quasi tutte le cose importanti, finalmente ha cominciato a funzionare. Insomma, finita l’emergenza posso passare la mano con serenità.

Questo sarebbe il momento di ringraziare un pò  tutti: chi mi ha criticato, chi mi ha spronato e chi mi ha supportato in questi mesi, ma lo farò in modo più appropriato in altra occasione, ora voglio augurare buon lavoro a chi prenderà il mio posto, potrà sempre contare sul mio aiuto.

Verrà presto anche il momento del bilancio di questi tre anni, per il momento lasciatemi dire solo che è stata un’esperienza bellissima e difficile, quasi soffocante in certi momenti, ma anche di grande soddisfazione.

Come ho detto, devo ringraziare tantissime persone per questo, ma voglio rivolgere un pensiero speciale al sindaco, Dario IAIA.

Credo di sapere quanto sia difficile fare il sindaco di questo paese, a lungo ho pensato che fosse quasi impossibile farlo senza perdere la propria umanità, sotto il peso di una solitudine interiore quasi opprimente: ci vuole senso pratico ma anche la capacità di non rinunciare ai propri sogni. Si deve dialogare con tutti, ma saper decidere da soli, quando serve (quasi sempre!).

Rallegrarsi dei successi, e non abbattersi di fronte agli errori, inevitabili. Mantenere il giusto distacco dalle cose, ma riuscire ancora a emozionarsi di fronte ai piccoli “miracoli” che qualche rara volta ancora accadono. Saper mantenere un equilibrio, a volte quasi impossibile, fra la funzione pubblica e la vita privata.

Quasi impossibile, dicevo, ma in questo contesto Dario continua a lavorare con garbo e determinazione, dopo aver pagato prezzi altissimi sul piano personale. Voglio ringraziarlo da (ex) assessore per la fiducia che mi ha dimostrato, certo, ma soprattutto da cittadino per il suo straordinario impegno”.

 

viv@voce

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