Taranto. “NO AL PIANO CIMINO: ECCO PERCHÉ”

Taranto. “NO AL PIANO CIMINO: ECCO PERCHÉ”

Nota stampa della Segreteria Sds Stefàno

No ed ancora no all’espansione urbanistica della nostra città. L’Amministrazione Comunale di Taranto deve continuare ad esercitare, senza indugi e senza condizionamenti, il ruolo di difesa del territorio.

Ciò si evince dalla linea tracciata dal Sindaco Stefàno a proposito del cosiddetto “Piano Cimino”: dire no a questo piano deleterio per l’economia locale significa tutelare e salvaguardare l’esistente, bloccando un’espansione che metterebbe in ginocchio il già sofferente ceto produttivo piccolo e medio. Costruire circa 1000 alloggi in quell’area significherebbe dilatare a dismisura ed in modo assolutamente scriteriato l’espansione urbanistica della città, comporterebbe la desertificazione del Borgo Umbertino e tarperebbe definitivamente le ali al volo di rinascita e di rigenerazione che la città vecchia, con immensi sforzi, sta tentando di spiccare.

Dobbiamo necessariamente evitare gli errori del passato che hanno portato a lottizzazioni scellerate con regole e convenzioni mai rispettate con il risultato di avere tutt’oggi interi quartieri privi di opere di urbanizzazione primarie e secondarie e quindi con notevoli disagi per i residenti ma anche per lo stesso Civico Ente. Cosa dovrebbe fare quindi l’Amministrazione Comunale? Accettare supinamente le mire espansionistiche fini a se stesse, o invece tutelare l’interesse collettivo? Abbiamo optato con convinzione per questa seconda ipotesi, consapevoli del fatto che ormai si sta lavorando per la realizzazione del nuovo (PUG) Piano Urbanistico Generale che certamente sarà più reale, sostenibile e corrispondente all’esigenze dei nostri concittadini.

“È una scelta di campo che abbiamo fatto, avendo voluto raccogliere anche il grido di dolore dell’Associazioni di categoria e dei vari ordini professionali”: afferma, dopo averli incontrati più volte, Francesco Cosa già Assessore all’Urbanistica.

Gli Sds continuano affermando che  “la nostra è una Amministrazione che ha nel cuore gli ideali di una Sinistra Sociale che deve materializzarsi nelle scelte amministrative quotidiane ed il No al Piano Cimino assume appunto questa valenza e questo significato”. Si pone poi la questione dell’ampliamento Auchan. Condividiamo la posizione del Sindaco Stefàno il quale esprime la sua apertura a tale ipotesi, ma – in considerazione che tale progetto rientra in un piano unico inscindibile ed indivisibile quale è appunto il Piano Cimino  – il NO a quest’ultimo va a riverberarsi inevitabilmente anche sulla questione Auchan.

Ed in ogni caso non può essere certo l’arrivo di un Commissario ad Acta a risolvere la questione. Si tratta di una vicenda amministrativa che ha la sua “sedes materiae” nell’Ente Civico, e da lì deve scaturire ogni provvedimento; ogni altro eventuale intervento esterno sarebbe estraneo al tessuto amministrativo comunale ed avulso dalle esigenze socio-economiche del territorio.

In una vicenda appunto politica, amministrativa, sociale  così complessa occorre compattezza, mirando unicamente al Bene della Città, superando gli steccati di partito e gli “interessi di bottega”: è un appello, un monito che rivolgiamo all’opposizione, ma anche al resto della maggioranza. Mettiamo da parte le polemiche: non già per un “ecumenismo” politico, ma perché al negoziante che chiude per sempre la saracinesca poco importano le alchimie politiche e gli scontri tra i partiti.

Ci stiamo muovendo ogni giorno in questa direzione; rispondiamo con i fatti al carrozzone dell’antipolitica, difendendo la collettività anche a costo di essere sgraditi ai potenti. I loro timori sono la cifra, la prova tangibile di una condotta amministrativa che non si piega ai diktat dei più forti. E provate a dimostrarci il contrario.

La Segreteria Sds Stefàno

 

viv@voce

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