MANDURIA. La giostra dei sensi unici

MANDURIA. La giostra dei sensi unici

Comunicato stampa di “Manduria Migliore”

Tra le molte peculiarità che contraddistinguono la nostra città, senza dubbio si può vantare anche quella di un sistema viario che, in base ad impressioni, sensazioni e pressioni elettorali dell’Amministrazione di turno, cambia repentinamente direzione. Troppo facile sarebbe la battuta su alcuni nostri “eminenti” politici locali, per cui non diremo che la viabilità confusionaria è molto spesso lo specchio delle menti che volta per volta contribuiscono a renderla tale. Dobbiamo però notare con rammarico che neanche l’Amministrazione Massafra, propinata sotto auspici di novità e professionalità, si esime dal vezzo tutto manduriano di cambiare le regole di viabilità dall’oggi al domani, in maniera squisitamente e totalmente empirica.

Sappiamo che i nostri concittadini sono abituati a queste “improvvisate” e che ormai non ci fanno quasi più caso o le ritengono addirittura indispensabili per saggiare le ripercussioni sul traffico, ma non è così. Esiste la possibilità di studiare a tavolino e con mezzi scientifici i flussi veicolari e non per poi redigere un progetto complessivo ed armonico, il cosiddetto Piano del Traffico.

In base alle reali esigenze di mobilità cittadina si dovrebbero decidere sensi unici, divieti di accesso e divieti di transito. Ci troviamo invece ancora una volta ad avere a che fare con decisioni dettate dall’intuito di qualcuno o magari – ancor peggio – dall’esigenza di mantenere promesse fatte in campagna elettorale.

Seppur nobili possano essere le motivazioni che hanno spinto l’Amministrazione a prendere le ultime decisioni in materia di viabilità (risulta chiaro ed evidente, ad esempio, che Via dei Mille non può continuare ad essere utilizzata, per le sue dimensioni ed accessibilità, come controviale), ciò che noi di Manduria Migliore stigmatizziamo è – ancora una volta, ci spiace dirlo – il pressappochismo che contraddistingue l’agire della compagine amministrativa.

Finché Manduria non verrà governata con criteri professionali, omogenei e da persone con conoscenze specifiche nel ramo che amministra, crediamo di non poter aspettarci risultati degni di nota.

Ed è un peccato davvero.

viv@voce

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