COMUNICATO STAMPA. SEL: “SERVIZI SOCIALI A SAVA”

Il disagio sociale che cresce di giorno in giorno dovrebbe essere una delle priorità della Politica del nostro territorio: ma mentre le povertà (vecchie e nuove) crescono la burocrazia rimane ferma, la politica balbetta, i mezzi di comunicazione non sempre fanno la loro parte

Capita così che lo strumento che dovrebbe garantire il coordinamento fra i vari interventi sul territorio, il Piano Sociale di Zona (nel nostro caso l’ambito numero 7, che riunisce altri 6 comuni oltre a Sava e ha come capofila Manduria), non sia in grado di far partire i bandi, spendere i soldi, garantire diritti, rendere disponibili gli atti (come denunciato da alcuni consiglieri di minoranza di Maruggio tempo fa).

Affrontare le vecchie e le nuove povertà non significa prestare attenzione caritatevole ma garantire diritti e interventi mirati in grado di aumentare l’autonomia dei soggetti: questa è l’impostazione del sistema di welfare messo in campo in questi anni dalla Regione Puglia, che però sembra scontrarsi con l’incapacità del locale Piano di Zona di funzionare in maniera adeguata.

Dalla documentazione in nostro possesso salta subito all’occhio un dato: le percentuali di spesa sono basse, con la situazione paradossale per cui la Regione mette a disposizione centinaia di migliaia di euro che non vengono utilizzati quando invece dovrebbero garantire un’ampia platea di diritti. Recentemente la Regione Puglia (con la delibera di Giunta 84 del 5 febbraio) è dovuta intervenire per commissariare la procedura dell’ “Assistenza Indiretta Personalizzata” perché a distanza di due anni dalla trasmissione delle domande ammissibili l’Ambito di Manduria non aveva elaborato la graduatoria degli aventi diritto, mentre 273 domande di accesso al contributo rimanevano inevase!

Non solo: l’Ufficio è dotato di competenze interne, ma per rendicontare le spese e bandire le gare ha deciso di affidarsi a consulenze esterne tramite un bando rivolto a società di servizi “con competenze nel settore delle politiche sociali”: peccato che il bando sia stato approvato nella seduta del Coordinamento Istituzionale senza che ci fosse il numero legale.

Lo abbiamo detto lo scorso 4 gennaio nel corso di un’iniziativa pubblica e lo ribadiamo: senza un cambio di passo non c’è altra via che chiedere il commissariamento del Piano di Zona di Manduria da parte della Regione Puglia per gravi inadempienze.

In conclusione, riteniamo che sulla questione si debba fare chiarezza quanto prima: i Comuni, le forze politiche, i tecnici che compongono l’Ufficio di Piano si impegnino a partire dalle prossime settimane ad una vera e propria “operazione verità”, che vada oltre il botta e risposta che abbiamo ascoltato negli ultimi consigli comunali fra maggioranza e opposizione. Diversamente abili, anziani, minori a rischio, emarginati sociali e nuovi poveri non possono più aspettare: questo spettacolo indegno di inefficienze e silenzi deve finire quanto prima.

Il Circolo “C.Mancini” di Sinistra Ecologia e Libertà SAVA

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