TORRICELLA. Appalti pilotati e corruzione. L’ ex vicesindaco, Michele Franzoso, si è avvalso della facoltà di non rispondere

TORRICELLA. Appalti pilotati e corruzione. L’ ex vicesindaco, Michele Franzoso, si è avvalso della facoltà di non rispondere

Inoltre, l’imprenditore Giovanni Antonucci e il dirigente dell’Ufficio tecnico del Comune Luigi De Marco, rischiano ora di finire in cella

Si è avvalso della facoltà di non rispondere l’ex vice sindaco di Torricella, Michele Franzoso che nei giorni scorsi ha rassegnato le sue dimissioni dopo il terremoto che ha travolto il Comune.

Nei suoi confronti il procuratore aggiunto che ha coordinato l’inchiesta «Oracolo» condotta dai carabinieri, ha infatti chiesto la misura cautelare in carcere. L’indagine ruota proprio intorno a Franzoso che stando a quanto emerso finora dagli atti avrebbe sostanzialmente gestito diverse gare favorendo «imprese amiche» per ottenere in cambio denaro.

Turbativa d’asta, riciclaggio e corruzione per atti contrari ai doveri di ufficio sono le accuse mosse dal pm che ha indagato complessivamente 16 persone e per 12 di queste ha chiesto la custodia cautelare. Il difensore di Franzoso ha depositato una memoria difensiva per inquadrare alcuni fatti contestati al suo cliente. Attraverso il suo avvocato, Franzoso ha fatto sapere che renderà più avanti interrogatorio dicendosi fiducioso di poter chiarire la sua posizione.

LUIGI DE MARCO

Dichiarazioni spontanee invece per l’imprenditore Giovanni Antonucci e per il dirigente dell’Ufficio tecnico del Comune Luigi De Marco. Il primo ha spiegato di aver agito in buona fede e di aver collaborato anche con la Giunta precedente. Per il difensore di De Marco non sono mai emerse dalle intercettazioni che abbia percepito denaro, ma che avrebbe solo confermato il parere tecnico agendo in assoluta buona fede.

Entrambi rischiano ora di finire in cella e assieme a loro anche gli imprenditori Pietro Calò Antonio e Bruno Marinò, Giovanni Collocola, Pietro ed Enrico Corona. Gli arresti domiciliari sono invece stati richiesti per gli imprenditori Gaetano Marco Mangione e Raffaele Giannoccaro mentre per il consigliere comunale Pierino Lacaita, accusato di peculato, la Procura ha chiesto la sospensione dalle attività amministrativa.

 

FONTE

La notizia del 45 minuto a Radio in programmi – fm 92.3

viv@voce

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