SAVA (Ta). Lu franchiddesi si cretri ca sta parla cu l’amici sua. O povra a iddu. Ci perdi l’elezioni, è comu edda scappà ti casa. Fucennu e a secca taqqua!!!

SAVA (Ta). Lu franchiddesi si cretri ca sta parla cu l’amici sua. O povra a iddu. Ci perdi l’elezioni, è comu edda scappà ti casa. Fucennu e a secca taqqua!!!

Dario IAIA, travolge tutto e tutto. Cè è capaci ca stai cu li bagnoli ti l’aqqua cauta?

Che il comportamento di colui che ha avuto la fortuna, o il culo, di amministrare il nostro paese per un decennio dovesse uscire fuori dal seminato, ovvero dal recinto del rispetto dei ruoli, era cosa risaputa. Intanto ringraziamo “lu franchiddesi” che ci chiama “campioni”, a me e a Carrieri.

“Campioni” in un certo senso forse ci sentiamo ma con noi stessi e senza avere  il bisogno di esternarlo agli altri. Non abbiamo bisogno di questo. Sempre convinti che la modestia è la dote più bella che hanno le persone che ragionano a differenza dei caproni fascisti tinteggiati di democrazia che fanno i buonisti e i ruffiani con chi non li conosce affatto. Ma andiamo avanti e cosa esce ora dal cilindro dello IAIA?

Esce questo: “Ad alcuni campioni della stampa savese che in questi anni di me hanno scritto di me di tutto e di più e che si agitano tanto in questi giorni faccio un invito: prendete la vita con leggerezza, si vive meglio. Forza, ce la potete fare”.

Ora, sentirci dire questo ci fa solo ridere e mette in evidenza la pochezza intellettuale di chi avrebbe dovuto dirigere il paese, o meglio amministrare, ma che il suo tanto decantato rinnovamento della politica locale ha messo in evidenza solo una cosa: Dario IAIA ha dimostrato di essere più vecchio di tutti coloro che vengono chiamati vecchi della politica savese.

Ma lui, e di questo dobbiamo dargliene per davvero atto, molto probabilmente avrà sbagliato mestiere e dargli la giusta collocazione è doveroso per noi. Gli si addice di più a fare il teatrante, ovvero colui che ha l’abilità di rinnovare vecchie scope di spogliatoio per presentarle, belle e pulite, agli occhi del savese.

E nel suo teatrino, spesso e volentieri quotidiano, non mancano gli attacchi che vengono fatti a Carrieri e a Caforio. Ha preferito allo scontro verbale e dialettico le carte bollate e non ci siamo mai scoraggiati. Ma il gioco delle parti lo conosciamo molto bene, come conosciamo molte bene anche le vie della Procura della Repubblica tarantina che in queste ultime settimane è stata investita da diverse denunce, e non di Esposti, in  cui viene citato e denunciato Dario IAIA per diverse situazioni.

“Lu franchiddesi” forse scorda una cosa: lui è pagato con il denaro del savese e deve affrontare ogni giorno i problemi di una comunità di circa 16mila abitanti. E’ il suo dovere questo. In questo suo decennio di comando, e  non  di amministrazione del nostro Palazzo municipale, ne abbiamo viste a iosa di cose che non andavano bene e tutto questo lo abbiamo comunicato al paese.  

E se un giornale, o un giornalista, mette in evidenza le storture amministrative ha tutto il diritto, e dovere, di dirlo alla cittadinanza. E’ questo il suo “lavoro”, se di lavoro si tratta.  Poi ci sono le “oche giulive”, molto brave a scrivere della partita tra scapoli e ammogliati che a interpretare la loro professione.

Ma alla base per un primo cittadino, e questo vale anche per gli assessori, c’è un rapporto economico e che deve essere rispettato per il bene della comunità che amministra e che tutto questo deve produrre i risultati del loro operato. E queste cose le abbiamo dette milioni di volte in questo decennio che ha visto, letteralmente, occupato e non gestito il nostro Palazzo comunale. Quanto all’invito dello IAIA, “prendete la vita con leggerezza, si vive meglio. Forza, ce la potete fare”, noi siamo tranquilli.

Sicuramente abbiamo una vita migliore della sua, e su questo non c’è dubbio, e alla sua ci pensi seriamente e si guardi allo specchio. Noi nelle nostre vite le cose che abbiamo ci inducono a dire che “ce l’abbiamo fatta”, senza nessuna paura o timore di essere smentiti in quanto non dobbiamo dare conto a nessuno. Per “lu franchiddesi” la suonata è diversa: in questi 10anni ha preso, come stipendio, circa 400mila euro, per produrre che cosa? Il bene suo e non quello della comunità savese.

Un consiglio spassionato gli diamo: vada a piedi alla Madonna di Pasano  e chieda la grazia alla Madonna. Preghi per la riconferma del centrodestra savese a questa scadenza elettorale di domenica prossima. Perché se la sua coalizione non dovesse farcela a vincere le elezioni comunali, allora si che si apre una nuova pagina.

E poi vedremo che ruolo avrà l’imbonitore dei beoni …

Giovanni Caforio

    

viv@voce

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