Sava (Ta). “Comunità Riabilitativa Assistenziale Psichiatrica”. Psichiatra denunciato per violenza sessuale

Sava (Ta). “Comunità Riabilitativa Assistenziale Psichiatrica”. Psichiatra denunciato per violenza sessuale

Ma, alla luce di tutto questo, che aspetta l’ASL di Taranto a imporre l’allontanamento dal servizio dello psichiatra al soggetto privato?

Al momento sono solo due le donne che accusano il medico psichiatra che presta servizio all’interno della “Comunità Riabilitativa Assistenziale Psichiatrica” che ha in appalto il servizio dall’ASL di Taranto.

Questa struttura, che ha sede nel nostro paese, è dedita alla “terapeutica riabilitativa per acuti e subacuti, con copertura assistenziale per 24 ore giornaliere. Accoglie soggetti con elevata difficoltà nell’ambito relazionale o autonomie di base compromesse, che necessitano di interventi ad alta qualificazione terapeutica”.

E la collocazione dello psichiatra in questa struttura è vitale in quanto “ha una preparazione dettagliata sugli aspetti biologici delle patologie psichiche e che, in quanto laureato in medicina, può somministrare farmaci”.

Queste sono le premesse operative.

Ma andiamo alle vittime, seguite dall’avvocato Alessandro Cavallo, le quali hanno denunciato le molestie subite all’interno della struttura, dove tra l’altro sono collaboratrici sanitarie e ironia della sorte lavorano a stretto gomito con il medico denunciato.

Da queste denunce ricevute la Procura della Repubblica ha fissato per lunedì 20 dicembre 2021 l’udienza per la proposta di rinvio a giudizio, d’avanti al Giudice dell’Udienza preliminare (GUP), con l’accusa di violenza sessuale (articolo del Codice penale 609 bis).

Un atto di coraggio da parte di queste donne che non hanno esitato a denunciare i fatti.

E viene lecita la domanda: quante altre donne hanno avuto paura di denunciare comportamenti che non sono affini alla professione medica?

Giovanni Caforio

viv@voce

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