MARUGGIO. Centro di pronta accoglienza, al via i lavori

MARUGGIO. Centro di pronta accoglienza, al via i lavori

Il vicesindaco Maiorano: “Favorire il reinserimento sociale delle persone in difficoltà”

Già da qualche giorno sono incominciati i lavori di ristrutturazione e adeguamento degli appartamenti che si trovano sopra al Cine Teatro Comunale di via Nazario Sauro. Gli interventi rientrano nel progetto approvato dalla Regione Puglia, per il tramite dell’Ambito territoriale di Manduria, relativamente all’avviso pubblico per finanziare strutture e interventi sociali e sociosanitari che ha visto il Comune di Maruggio beneficiario di un contributo di ben 350 mila euro per la realizzazione di un centro di pronta accoglienza per adulti.

Nello specifico si tratta di lavori di ristrutturazione e di recupero funzionale degli appartamenti che si trovano sopra al Cine Teatro Comunale, rimasti purtroppo da decenni allo stato grezzo. Il nuovo centro di pronta accoglienza per adulti sarà rivolto a coloro i quali vivono in situazioni di disagio sociale e offrirà temporaneamente ospitalità ed assistenza, favorendo il recupero e il reinserimento sociale.

Ad esprimere soddisfazione per l’avvio dei lavori è il vicesindaco, Giovanni Maiorano:La realizzazione del centro di pronta accoglienza rappresenta un progetto che ci permetterà di recuperare dei locali abbandonati da tanto tempo e ci darà la possibilità di offrire un ulteriore servizio a sostegno dei più deboli e di e di tutti quelli che si possono trovare a seguito di circostanze impreviste senza un alloggio decoroso.

Una iniziativa che si va ad aggiungere ai servizi garantiti dai nostri servizi sociali e che sicuramente produrrà un supporto utile al reinserimento sociale delle persone più in difficoltà.

Il centro offrirà temporaneamente ospitalità cercando di mettere un freno alle situazioni di disagio in cui versano i più deboli.

Un segnale di attenzione e vicinanza per chi si trova impossibilitato a provvedere autonomamente alle proprie esigenze di alloggio e sussistenza”.

Eligio Galeone

 

 

 

 

 

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