Grottaglie. “UNITI IN UN LEGAME DI FERRO”

Grottaglie. “UNITI IN UN LEGAME DI FERRO”

Conclusosi un incontro importante tra parti politiche e sociali intente a risolvere un dramma comune che coinvolge Taranto e provincia

“Si è svolto con grande partecipazione di pubblico l’incontro relativo alla presentazione  del libro “Legami di ferro” che ha avuto come oggetto l’inquinamento del territorio jonico e non solo, previsto la sera del 18 novembre scorso presso la sede dell’associazione culturale Utòpia dove forze politiche di sinistra, associazioni e cittadini vi hanno preso parte con una partecipazione inaspettata.

Questo ci lascia entusiasti e ci carica di nuove energie.

Quelle energie che servono a capire che l’onestà politica ha bisogno di sostegno per poter andare avanti.

La vera sinistra esiste ma è offuscata da tutte quelle forze politiche corrotte che hanno fatto di essa un mezzo non credibile.

La politica corrotta ci ha portato a ciò che siamo oggi un popolo cioè assoggettato ad essa priva di principi morali e di etica sociale.

Un mondo politico servo del potere economico che ha viziato ognuno di noi ad un modo di agire sporco basato essenzialmente sugli interessi personali, ma ora siamo al baratro anzi diremmo che invece siamo in caduta libera.

Un paracadute però potrebbe aprirsi se imparassimo a comportarci correttamente nei confronti della nostra società nel mondo cioè in cui viviamo dove tutto appartiene e tutti e tutti hanno rispetto di tutto e di tutti.

La nascita di una nuova corrente politica che abbia rispetto del proprio ruolo e che rispetti i diritti della gente e dove la gente impari a rispettare essa.

Il siderurgico di Taranto è una realtà dalla quale non si può e non si deve prescindere, da essa dipendono le vite di migliaia di famiglie la lotta politica e popolare quindi, non si può fermare alla sua nuova gestione.

L’assessore regionale Mino Borraccino presente all’incontro ha espresso chiaramente la volontà di sorreggere un impianto siderurgico aperto ed ecocompatibile rispettoso degli operai e della salute pubblica, l’impianto infatti è fonte di crescita economica della quale non si può più fare a meno vanno cambiate però le regole.

Se il colosso industriale avrà rispetto della gente e dell’ambiente, la gente avrà rispetto e potrà convivere con esso.

Gli esempi eloquenti rendicontati egregiamente dalla scrittrice Beatrice Ruscio autrice di ‘Legami di ferro’ lo hanno dimostrato, vari sono gli esempi che ha illustrato nel corso dell’incontro.

Ha riportato infatti la testimonianza relativa a varie città del mondo che sono riuscite a trasformare la forza di un colosso siderurgico in energia positiva portando ricchezza economica unita a un ambiente sano in cui vivere.

Dagli interventi del pubblico è emersa una forte sfiducia nelle istituzioni e nella politica con una estrema volontà di rinuncia al voto.

‘Ma al voto non si può e non si deve rinunciare è l’unica arma di cui siamo ancora in possesso la giusta scelta delle rappresentanze politiche è più importante ora di quanto  non lo sia mai stata’ queste le parole del Consigliere provinciale Ciro Petrarulo.

I siderurgici impiantati nei vari centri europei sono stati gestiti politicamente in maniera ben diversa di quanto invece sia stato fatto a Taranto, dove invece gli industriali hanno avuto campo libero nel riempire il nostro mondo di veleni e distruzione, questo il concetto espresso dal consigliere tarantino Vincenzo Fornaro, quando altrove invece sottomessi a un volere politico forte non hanno avuto altro modo se non quello di seguire le direttive politiche imposte dalle città in cui erano ospiti.

Solo l’integrità morale della politica che ci guiderà  d’ora in avanti quindi, potrà salvarci dal baratro nel quale stiamo precipitando, frenandone la caduta”.

Il Segretario dell’Associazione Utòpia
Francesca Urselli

viv@voce

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