Ecoerati, approvata la legge

Ecoerati, approvata la legge

Voto finale Senato dopo 18 anni di lotte ambientaliste

Via libera dal Senato alla legge sugli ecoreati che introduce i nuovi reati di inquinamento ambientale, di disastro ambientale, i delitti colposi contro l’ambiente, il traffico e l’abbandono di materiale radioattivo, il reato di omessa bonifica e quello di impedimento al controllo.

Il testo è nato da un testo unificato a partire da una proposta di legge a prima firma del presidente della Commissione Ambiente della Camera, Ermete Realacci e da quelle analoghe di Salvatore Micillo (M5s) e Serena Pellegrino (Sel – AC 1814). Ecco in particolare cosa prevede la legge. 

Inquinamento ambientale – Da 2 a 6 anni di carcere con un multa da 10mila a 100mila euro per chiunque abusivamente provoca una compromissione o un deterioramento significativi e misurabili: delle acque o dell’aria, o di porzioni estese o significative del suolo o del sottosuolo; di un ecosistema, della biodiversità, anche agraria, della flora o della faunà. Sono previste aggravanti in caso di lesioni o morte a una o più persone: da 2 anni e 6 mesi fino a 7 anni per lesioni che comportino più di 20 giorni di malattia; da 3 a 8 anni per lesioni gravi; da 4 a 9 per lesioni gravissime; da 5 a 10 in caso di morte.

Disastro ambientale – Chiunque abusivamente provoca un disastro ambientale è punito con la reclusione da 5 a 15 anni. Costituiscono disastro ambientale alternativamente: l’alterazione irreversibile dell’equilibrio di un ecosistema; l’alterazione dell’equilibrio di un ecosistema la cui eliminazione risulti particolarmente onerosa e conseguibile solo con provvedimenti eccezionali; l’offesa alla pubblica incolumità in ragione della rilevanza del fatto per l’estensione della compromissione o dei suoi effetti lesivi ovvero per il numero delle persone offese o esposte a pericolo. Pene aumentate se reati in aree protette. Sia per il reato di inquinamento ambientale che di
disastro ambientale la pena viene aumentata nel caso in cui i reati vengono commessi in un’area naturale protetta o sottoposta a vincolo paesaggistico, ambientale, storico, artistico,
architettonico o archeologico, o nel caso in cui vengano danneggiate specie animali o vegetali protette.

Delitti colposi – Nel caso in cui i reati di inquinamento e di disastro ambientale vengano commessi per colpa – anziché per dolo – le pene previste vengono ridotte da un terzo a due terzi. Punizione del pericolo per l’ambiente. La messa in pericolo colposa dell’ambiente viene punita con le stesse pene previste dalle fattispecie di inquinamento e di disastro ambientale – a seconda dei casi – ridotte di un terzo. Traffico e abbandono di materiale ad alta radioattività. Da 2 a 6 anni di carcere e multa da 10mila a 50mila euro per ’chiunque, abusivamente, cede, acquista, riceve, trasporta, importa, esporta, procura ad altri, detiene, trasferisce, abbandona o si disfa illegittimamente di materiale ad alta radioattività. Le pene vengono aumentate ’se dal fatto deriva il pericolo di compromissione o deterioramento: delle acque o dell’aria, o di porzioni estese o significative del suolo o del sottosuolo; di un ecosistema, della biodiversità, anche agraria, della flora o
della faunà. Pene aumentate fino alla metà anche se dal fatto deriva pericolo per la vita o per l’incolumità delle personE

FONTE

ilgiornale.it

 

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