SAVA. Via Adda, e quello che può succedere, quando un amministratore scorda che il suo compito è amministrare

SAVA. Via Adda, e quello che può succedere, quando un amministratore scorda che il suo compito è amministrare

La storia di questo tombino e la sua sistemazione

Come detto, precedentemente, questo tombino dell’AQP era da oltre un anno che versava in queste condizioni: rimosso dalla sua sede, costituiva un serio pericolo per i pedoni, oltre che per i veicoli. I residenti chiamarono il nostro giornale mercoledì 22 gennaio per mettere in evidenza questo problema. Giovedì 23 gennaio pubblicammo su Viv@voce l’articolo.

Il giorno dopo, venerdì 24 gennaio, immediatamente fu messa la transenna da parte del Comune di Sava per segnalare il pericolo.

In tempi di record lunedì 26 gennaio 2014 viene sistemato, definitivamente, il tombino. Che dire? Forse chi amministra questo paese crede, ostinatamente, che la chiave dei problemi della nostra comunità sta tutta nel Palazzo municipale. E invece no. Non sta solo negli uffici comunali. Sta nella vita di tutti giorni dei savesi e nelle istanze che presentano. Lì è la chiave della nostra vivibilità. Stavolta con Via Adda, ne prendiamo atto di questo, è andata bene. Ma invitiamo i nostri assessori, sindaco pro tempore in testa, a girare per le Vie del paese. Forse capiranno quello che in questi quasi tre anni passati non hanno voluto vedere. Un paese abbandonato, pieno di buche stradali …

Giovanni Caforio


viv@voce

Lascia un commento