CYBERBULLISMO. POLIZIA DI STATO DI GROTTAGLIE INCONTRA LE CLASSI TERZE DELLA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO DELL’I.C. “F. G. PIGNATELLI”

CYBERBULLISMO. POLIZIA DI STATO DI GROTTAGLIE INCONTRA  LE CLASSI TERZE DELLA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO DELL’I.C. “F. G. PIGNATELLI”

La dott.ssa Loredana Galasso, giudice sezione penale Tribunale di Taranto: “Il rischio che si corre con gli strumenti digitali è che l’adolescente non percepisce lo stato di sofferenza”

Avanti ieri a Grottaglie, nell’Istituto Comprensivo Francesco Giacomo Pignatelli, si è svolto un seminario d’informazione per gli studenti della scuola, con esponenti della Magistratura e della Polizia di Stato, nelle persone della Dott.ssa Loredana Galasso – Giudice sezione penale Tribunale di Taranto, Vitantonio Loparco – Commissario capo del Commissariato di Grottaglie , l’ispettore Superiore Tiziana Ricci e l’Ispettore Giovanni  Pagliara.

In merito abbiamo incontrato la Professoressa Carmela Carrieri, docente di materie letterarie e referente sulle problematiche del bullismo e cyber bullismo per l’istituto “Pignatelli”, chiedendo  di poter illustrare i contenuti dell’incontro degli alunni con il giudice Galasso e gli agenti della Polizia di Stato.

Ha dichiarato la Professoressa Carrieri che l’incontro avvenuto oggi con la Polizia di Stato di Grottaglie e le classi terze della scuola secondaria di I grado è stato voluto fortemente dalla vicaria dell’I.C. “F. G. Pignatelli”, la  Professoressa Vittoriana Ettore”.

 Spiega la docente che il cyberbullismo sia un fenomeno in continua evoluzione non è una novità. L’era digitale non ha solo cambiato la vita sociale di tutti, ma anche quella scolastica delle ragazze e dei ragazzi ormai sempre “connessi”.

Molte sono infatti le dinamiche, spesso deleterie, che si innescano a causa di un uso improprio dei social network o della messaggistica istantanea come Whatsapp al punto che nel 2017 è entrata in vigore la legge 71 recante “Disposizioni a tutela dei minori per la prevenzione ed il contrasto del fenomeno del cyberbullismo”.

La scuola è tra i principali soggetti che ha il compito di mettere in atto iniziative di informazione e di prevenzione del cyberbullismo. La scuola secondaria di I grado “F.G. Pignatelli”, ha fatto sue le indicazioni della legge promuovendo tutte quelle buone pratiche per educare e tutelare tutti gli alunni e le alunne ad un uso consapevole della rete,nonché formando una docente della scuola come Referente del bullismo e del cyberbullismo.

Per rendere più incisivo il messaggio educativo che la scuola vuole dare ai ragazzi, gli alunni delle terze classi hanno incontrato esponenti della Polizia di Stato e della Magistratura, nelle persone della Dott.ssa Loredana Galasso – Giudice sezione penale Tribunale di Taranto, Vitantonio Loparco – Commissario capo, Tiziana Ricci – Ispettore Superiore, Giovanni Pagliara – Ispettore.

Durante l’incontro sono state proiettate slide informative sulla disposizioni legislative in vigore sull’argomento ed è stato proiettato un video di uno dei primi casi di cyberbullismo, che hanno visto condannare gli autori del “vile” comportamento, e segue nel suo racconto la docente Carrieri con grande professionalità ed un approccio consono all’età dei ragazzi che avevano di fronte, sono state date le giuste informazioni affinché il fenomeno del cyberbullismo fosse compreso in tutte le sue articolazioni”.

L’Ispettore superiore, Tiziana Ricci, partendo da un video che spiega il tragico epilogo della giovane vita di Carolina Picchio (a cui è dedicata la legge contro il cyberbullismo),ha discusso con la scolaresca della gravità delle conseguenze e dell’importanza fondamentale dell’uso delle parole.

Riportiamo le dichiarazioni del Giudice Loredana Galasso: Il rischio che si corre con gli strumenti digitali  è che l’adolescente, attraverso la rete, non percepisce lo stato di sofferenza perché non ha la vittima di fronte a sé e gli insulti, le offese e le minacce reiterate si propagano in maniera esponenziale distruggendo la persona che le subisce”.

 Ha ricordato poi che queste condotte possono sfociare in condotte penali e che dai 14 anni in poi gli adolescenti sono imputabili, anche se minorenni. A sottolineare l’importanza dei diritti e dei doveri, la Professoressa Carrieri riporta le dichiarazioni del Commissario Vitantonio Lopalco il quale ha affermato che  la Costituzione italiana, in particolare l’art. 2, il Commissario capo Vitantonio Loparco, ha evidenziato l’importanza dei «diritti inviolabili» e dei «doveri inderogabili», parole chiave di questa norma che cerca di contemperare due contrapposte esigenze: quelle del singolo e quelle della collettività fornendo le giuste indicazioni per una convivenza civile e pacifica.

Conclude la professoressa Carrieri dichiarando che ha incuriosito molto i ragazzi la creazione di un app “Youpol” della Polizia di Stato – di cui ha parlato l’Ispettore Giovanni Pagliara –  con cui si possono segnalare, anche in forma anonima, episodi di bullismo e cyberbullismo e tanti i consigli forniti dall’Ispettore ai ragazzi per non imbattersi in situazioni pericolose e illegali”.

 

 

viv@voce

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