PIENA E IMMEDIATA APPLICAZIONE AIA ILVA UNICA STRADA PERCORRIBILE PER TENERE INSIEME SALUTE, LAVORO, AMBIENTE

PIENA E IMMEDIATA APPLICAZIONE AIA ILVA UNICA STRADA PERCORRIBILE PER TENERE INSIEME SALUTE, LAVORO, AMBIENTE

Legambiente: “Garantire la piena e immediata applicazione dell’AIA per l’ILVA di Taranto”

 

Applicare la Legge 231/2012, la cosiddetta “Salva Ilva”, a partire dalla irrogazione delle sanzioni previste a fronte delle inadempienze già registrate, senza concedere proroga alcuna.

 E’ questa per  Legambiente l’unica strada percorribile per tenere insieme a Taranto il diritto alla salute, al lavoro, all’ambiente.

Su queste basi il 22 maggio l’associazione ha scritto al Prefetto di Taranto e ad ISPRA per sollecitare, per le parti di competenza, a procedere senza indugi alla formale contestazione ad ILVA delle infrazioni già riscontrate ed alla conseguente irrogazione delle sanzioni previste.

Nella lettera, che fa seguito sia alla Diffida inviata il  20 aprile al Ministero dell’Ambiente, al Garante AIA ILVA e, per conoscenza, al Prefetto di Taranto, sia ai succesivi colloqui intercorsi con gli uffici della Prefettura di Taranto, si fa riferimento alla nota a firma del Garante dr. Vitaliano Esposito del 30.4.13, con la quale si è specificato che il Ministero dell’Ambiente, Direzione Generale Valutazioni Ambientali, con nota del 29.4.13 (prot. DVA 2013 0009754) ha chiarito ufficialmente che la competenza alla contestazione dell’infrazione appartiene all’ISPRA e che la competenza alla irrogazione della sanzione appartiene al Prefetto.

Per quanto è dato apprendere dal sito web dell’ISPRA e dalle notizie di stampa sull’argomento, deve intendersi effettuata la formale contestazione ad ILVA S.p.A. delle infrazioni riscontrate da parte di ISPRA in sede di relazione trimestrale trasmesse al Presidente del Consiglio dei Ministri, ai Ministri dell’Ambiente e della Salute ed allo stesso Prefetto di Taranto.

Ove ciò non sia ancora avvenuto, nella sua lettera Legambiente chiede ad ISPRA di provvedervi senza ulteriore indugio, ed al Prefetto di attivarsi perché la contestazione da parte di ISPRA ad ILVA S.p.A. ed agli altri eventuali soggetti responsabili, avvenga rispettando i requisiti imposti dalla norma applicabile, riportando il contenuto delle proprie relazioni trimestrali dal quale emergono infrazioni di ILVA S.p.A. e degli altri soggetti eventualmente responsabili rispetto agli obblighi e prescrizioni previste nel provvedimento di A.I.A., così come modificato nell’ottobre 2012.

Ove invece ISPRA abbia provveduto a tanto, Legambiente chiede al Prefetto che proceda senza ulteriore indugio alla irrogazione della sanzione prevista all’art. 1 del D.L. 207/2012, convertito, con modificazioni, nella L. 231/2012

viv@voce

Lascia un commento