SAVA. “Il Comune notifica avvisi di pagamento ai cittadini e non curante del periodo emergenziale da Covid-19”

Dal dott. Giulio Rossetti, riceviamo e volentieri pubblichiamo

Penso che siano note a tutti, le difficoltà economiche che famiglie ed imprese stanno attraversando a causa del protrarsi dell’emergenza sanitaria e del lockdown che ciò ha imposto, nonostante tutto, proprio in questi giorni il Comune di Sava sta notificando a tantissimi cittadini avvisi di pagamento riferiti ancora a TARI/I.M.U./TASI anno 2015.

Trovo questo irrispettoso dei cittadini che, in un momento di forte disagio sociale, con una forte crescita della disoccupazione, con cittadini in cassa integrazione, con redditi familiari in forte diminuzione, con aumento delle condizioni generali di povertà, si vedono battere cassa dalla Casa Comunale.

L’Ente ha avuto a disposizione ben 5 anni per notificare gli avvisi di accertamento e liquidazione TARI/I.M.U./TASI anno 2015, ma nonostante questo, assistiamo ormai da diversi anni ad un Ufficio tributi che si riduce all’ultimo momento in prossimità della scadenza dei termini, con potenziali danni sia alle casse comunali che ai cittadini stessi. Per esempio, chiedere dopo 5 anni al cittadino una ricevuta di pagamento non risultante all’Ufficio, provoca sicuramente difficoltà che benissimo potevano essere evitate se la richiesta fosse stata avanzata dall’Ufficio dopo un anno o due.

Oltretutto, in un momento in cui il Legislatore ha previsto uno stop a cartelle e pignoramenti su stipendi e pensioni, sarebbe stato opportuno che l’Amministrazione comunale savese avesse dato un contributo ai cittadini per superare tale periodo emergenziale, prevedendo ad esempio l’esonero per cittadini in gravi condizioni di disagio, così come hanno già fatto tante altre amministrazioni, anziché spremere i cittadini in un momento così difficile come quello attuale.

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