TARANTO. Arsenale. “Governo del ‘cambiamento’ o … ennesima farsa?”

Nota stampa di Domenico Bellangino, Coordinatore RSU Marinarsen Taranto

“L’Arsenale di Taranto è strategico e importantissimo per la Marina Militare Italiana, per la difesa del nostro Paese e per tutto il sistema di difesa e controllo del Mediterraneo, all’interno dell’Alleanza Atlantica”.

Quante volte ci siamo sentiti ripetere da parte di tutti i Governi di tutti i colori politici questo ritornello? E, quante volte , a parole e mai nei fatti, ci siamo sentiti dire che la vertenza della RSU e delle OO.SS. tutte, indistintamente e unitariamente, era perfettamente condivisibile e bisognava agire con urgenza (investimenti per un massiccio Turn – Over, sulla formazione sulle nuove Unità Navali e alle infrastrutture) ? Troppe volte e ogni volta quando ormai era evidente che le chiacchiere erano tante ma i fatti stavano a zero, non abbiamo mai lesinato critiche , con tutte le forze sociali del territorio e con le rappresentanze istituzionali (Comune, Provincia, Regione) abbiamo costruito un fronte unitario per salvare un pezzo di economia fondamentale per la Nostra città e per le politiche di difesa del Paese.

Purtroppo oggi ci tocca constatare che , anche questo Governo che si è autodefinito “Governo del cambiamento”, di cambiamento ha ben poco se non le persone che siedono sulle comode poltrone, a capo dei Ministeri. Anche questa Ministra della Difesa, la Ministra Trenta, in perfetto stile di CONTINUITA’ con chi la ha preceduta , non solo non è passata dalle parole ai fatti ma non ha neanche la faccia, il coraggio che il ruolo Istituzionale le imporrebbe, di confrontarsi con le parte sociali a livello Nazionale e a livello territoriale.

Gli annunci delle sue visite a Taranto, le cancellazioni , le timide apparizioni , ne sono conferma . E che dire della folta pattuglia dei Parlamentari che ci rappresentano in Parlamento ? Li abbiamo coinvolti, con loro condiviso un percorso che pensavamo di “ cambiamento “ e anche loro, come la loro Ministra si sono eclissati, chiusi in un silenzio davvero fastidioso e inaccettabile per un territorio che gli ha dato una opportunità unica e .. crediamo irripetibile. I tarantini sapranno ripagare al momento opportuno.

Questo territorio è davvero stanco di promesse non mantenute e di accordi disattesi. Taranto è ormai una polveriera che rischia di esplodere. Sul fronte delle due più importanti e numerose attività produttive stiamo verificando l’inattendibilità del Governo. Sull’accordo Accerol Mittal di settembre, l’Azienda ha annunciato un pesante e pericoloso ricorso alla cassa integrazione, non previsto negli accordi. Sul fronte del sistema Difesa, in una fase in cui , per i prossimi 2 anni , è previsto il più grosso impegno lavorativo dell’Arsenale, con il più imponente tonnellaggio ai lavori, se non si interviene con massicci provvedimenti di urgenza e con leggi speciali, a rischio sono le stesse manutenzioni navali e quindi gli impegni militari del nostro Paese.

E’ del tutto evidente che vista la situazione, il tempo per il confronto con la Ministra e con i Parlamentari del territorio è scaduto. Richiediamo un immediato confronto con il Vice Premier ed il Ministro per lo Sviluppo economico e del lavoro nonché un’ intervento del Capo dello Stato , in qualità di Capo Supremo delle forze armate perché con la grave crisi dell’Arsenale, a rischio è , non solo l’economia di questo territorio martoriato ma anche l’operatività della Forza armata. Taranto pretende un’attenzione diversa.

Qui , con il più grosso Centro Siderurgico, con la più importante base Navale e Arsenale, si giocano le sorti della politica Industriale e militare del Paese. Questo ruolo costa a Taranto un vero patrimonio sociale in termini di salute , sicurezza e occupazione di imponenti aree.

Questo ruolo ha imposto alla comunità Ionica immani sacrifici, è ormai maturo il tempo per risposte concrete . Ministri o Parlamentari che fuggono di fronte alle loro responsabilità , non sono idonei per gestire, nei tempi necessari, le opportune soluzioni per la salvaguardia economica e sociale di questo territorio, coniugata con le esigenze Nazionali delle politiche industriali e Militari.

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