Fari puntati sull’ADD 2018 di Verona e sul futuro delle quattro ruote

Sono iniziati il 15 maggio al Veronafiere i tre giorni della sedicesima edizione dell’ADD, Automotive Dealer Day, che si  focalizzerà sul settore dell’auto

Questo evento è l’unico di riferimento a livello europeo per le strategie di questo settore che, solamente in Italia, vale 190 miliardi di euro, ossia l’11% del Pil. Saranno coinvolti oltre 4.000 operatori, più del 60% dei concessionari italiani parteciperanno e ci saranno anche 15 case automobilistiche e 6 associazioni di categoria.

Numeri impressionanti, che parlano chiaro.

Ma che cos’è l’ADD? È un evento ad alto tasso di fidelizzazione per il settore automobilistico, al quale partecipano i “top dealer” ma anche aziende di medie dimensioni. Il programma è molto vasto e comprende quasi 60 appuntamenti tra workshop, meeting e altri eventi riservato, guidati da 120 relatori circa per tracciare gli scenari del mercato delle quattro ruote e intercettare i nuovi driver del business futuro. Uno degli obiettivi principali è quello di capire cosa vuole esattamente il consumatore, più in particolare nel mercato italiano, e cercare di migliorare i nuovi modelli con idee innovative. Per farlo si procede a svolgere indagini e analisi guidate dal centro ricerche di Quintegia, e tra le ultime spicca quella riguardante il noleggio a lungo termine (Ntl).

Secondo gli ultimi studi, infatti, la metà degli italiani è attratta da questo canale, che da aziendale, com’era progettato all’inizio, sta lentamente virando verso il privato. Il dato sale a 70% per chi è in procinto di cambiare l’auto entro un anno. Riguardo il campione, composto da 1.400 responsabili acquisto a livello nazionale, il 50% prende in considerazione l’idea, il 44%, una quota rilevante, non esclude di poterla adottare ma ha bisogno di maggiori informazioni. È emerso che il consumatore medio interessato all’unico canone mensile in cui sono compresi bollo, assicurazione, manutenzioni e riparazioni è prevalentemente giovane, maschio e prevede un breve ciclo dell’auto percorrendo più di 50km al giorno.

Riguardo i dati delle vendite, si aggira intorno ai 2 milioni la stima delle immatricolazioni di auto nuove registrate nel 2017, un aumento del 7,9% rispetto all’anno precedente, probabilmente dovuto anche alla possibilità di acquistare un’auto nuova senza anticipo che molte concessionarie offrono. La situazione è positiva, considerando che è il terzo anno che il settore sconta un gap pesante (-21%) rispetto al 2007, l’ultimo anno pre-crisi, quando la vendita annuale si assestò a quasi 2,5 milioni di auto. Riguardo i marchi, per quelli generalisti i pezzi venduti in media erano 488, mentre oggi 548. Nel 2017 si è avuto un incremento per i marchi premium, con 452 auto vendute contro le 445 del 2007.

Tornando sul panorama della fiera, ADD non fa riferimento solo all’Italia e all’Europa. Sul fronte estero, infatti, saranno presenti 10 delegazioni provenienti da circa 11 nazioni, tra cui USA, Brasile, Cina ma anche Turchia, Polonia, Australia e i maggiori market europei. Parteciperanno varie figure di rilievo, tra cui imprenditori e manager.

Martina Zennaro

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