MASSAFRA. “ Il Punto di Primo Intervento non chiuderà! “

MASSAFRA. “ Il Punto di Primo Intervento non chiuderà! “

Nota stampa del Circolo PD

“Il Sindaco Quarto si occupasse dei problemi quotidiani dei Massafresi invece di farsi trascinare in scurrili strumentalizzazioni sulla sanità. Si occupi dei problemi di igiene urbana e dell’incuria che è sotto gli occhi di tutti i cittadini, soprattutto di quelli che hanno creduto nel cambiamento e ora sono profondamente delusi.

Anziché polemizzare con la Regione, dica invece alla Regione quali progetti di bonifica ambientale è in grado di proporre per accaparrarsi i finanziamenti messi a disposizione per i comuni che detengono discariche di rifiuti. Quarto dica come sull’emergenza ambientale che riguarda la nostra città, farà seguire i fatti alle roboanti parole della campagna elettorale.

Se intende affrontare seriamente nel merito i problemi sanitari del nostro territorio, studiasse i provvedimenti ministeriali che impongono i tagli prima di avventurarsi in polemiche con il Presidente della Regione Michele Emiliano.

Poi se vuole proprio approfondire la logica dei tagli degli anni passati, chiedesse a qualche suo improvvido alleato che gli spiegherà con quale criterio il loro “compagno di brigata” Tommaso Fiore ha deciso di chiudere l’ospedale di Massafra.

E prima di allora chiedesse a qualche “camerata di avventura” presente nella sua maggioranza per capire perché l’allora Presidente Fitto investì su Castellaneta e non su Massafra. Il Sindaco Quarto, avendo nella sua maggioranza l’intero arco costituzionale, può sapere cosa  hanno deciso sull’ospedale di Massafra negli ultimi 15 anni.

A Quarto diamo un consiglio spassionato: ognuno facesse il suo dovere di amministratore. Noi confidiamo che, come ha annunciato il Consigliere regionale Michele Mazzarano, il PPI non chiuda e anzi il presidio territoriale di Massafra possa crescere a partire dalla realizzazione del cosiddetto ‘Ospedale di Comunità’ grazie all’investimento di 1,5 milioni della Regione che sta consentendo i lavori di ristrutturazione in corso. Siamo certi che proprio una struttura di degenza territoriale aperta giorno e notte potrà consentire di derogare alle disposizioni ministeriali e lasciare il nostro PPI h24 e con l’attuale dotazione organica”.

viv@voce

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