Svizzera: Coop ritira dai supermercati formaggio iberico “Manchego”, rischio listeriosi

Svizzera: Coop ritira dai supermercati formaggio iberico “Manchego”, rischio listeriosi

Lo stesso formaggio è venduto anche da altri commercianti sotto un’altra denominazione. Non è da escludersi un pericolo per la salute per chi dovesse consumare il prodotto

La Coop elvetica richiama il formaggio “Manchego” dopo che nel corso di controlli è stata riscontrata la presenza del batterio patogeno Listeria. Il Manchego è un formaggio spagnolo a pasta pressata prodotto con latte di pecora di razza Manchega allevata nelle province della comunità autonoma di Castiglia-La Mancia, commercializzato in diversi paesi europei tra cui l’Italia.

Lo indica oggi il grande dettagliante in una nota, precisando che il prodotto è già stato ritirato dagli scaffali. Il provvedimento riguarda unicamente le confezioni da 200 grammi di “Manchego – Qualité&Prix” con data di scadenza 05.11.16, 07.11.16 e 11.11.16, precisa Coop.

Per ragioni di sicurezza Coop invita i clienti a non consumare il formaggio in questione. I batteri della listeriosi possono causare conseguenze sulla salute. In presenza di sintomi quali febbre, emicrania e nausea, le donne incinte o le persone immunodepresse che hanno consumato il prodotto dovrebbero rivolgersi al medico.

Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti” segnale che lo stesso formaggio è venduto anche da altri commercianti sotto un’altra denominazione. Non è escluso che l’ingerimento del prodotto gastronomico possa provocare un pericolo per la salute, e mette perciò in guardia la popolazione.

Il batterio della Listeria potrebbe provocare sintomi influenzali (febbre, mal di testa, malessere). Alle donne incinte e alle persone che soffrono di immunodeficienza e che accusano i sintomi descritti si consiglia di consultare un medico.

Pertanto rilanciando l’allerta riportata dal portale della COOP, invita i consumatori di astenersi dall’acquisto del confezioni di formaggio interessate invitando chi lo ha già effettuato e chi lo ha in casa a non utilizzarlo e a riconsegnarlo al punto vendita, per il rimborso o la sostituzione. Sul sito del nostro ministero della Salute non c’è ancora alcuna informazione.

viv@voce

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