SAVA. Via Macallè. Con la pioggia in corso, vengono chiuse le tracce della banda larga. Che beffa!

Il fondo messo a dimora crea un fiume di inquinamento

Oggi alle 13.30 una prevedibile pioggia ha investito il paese. Da stamane la ditta incaricata dalla Telecom per chiudere queste benedette tracce già scarificate era già all’opera.

Segno buono. Molte sono state chiuse ma arrivando a Via Macallè, quasi all’angolo con Via Fratelli Bandiera, la pioggia ha rimosso tutto il fondo bituminoso messo per l’ancoraggio (primer) e da qui si è creato una specie di fiumiciattolo a scendere verso Corso Umberto.

Alla luce di tutto questo la ditta ha proseguito indisturbata i lavori, nonostante le tracce erano tutte bagnate e, in larga parte, prive dell’ancoraggio bituminoso. Alcuni residenti allarmati da questa acqua “colorata”, ben visibile nelle foto, ci hanno chiamato allarmati. Recati sul posto non si poteva far altro che constatare la veridicità delle loro affermazioni.

Era acqua piovana “tinta” di color marrone. Binomio questo dato dall’acqua piovana e dal primer.

Da qui l’immediata chiamata dei Vigili urbani i quali, recati sul posto, hanno costatato la gravità della situazione e immediatamente hanno ordinato l’immediata sospensione dei lavori.

Certo assistere a queste esecuzioni dei lavori è a dire poco allarmante.

Tracce bagnate, e addirittura con la pioggia in corso, e vedere bitumare non è certo una giusta esecuzione dei lavori. Oltre s’intende all’inquinamento ambientale.

E siamo sempre al solito punto di partenza: chi è pagato per controllare, dov’è? E le previsioni metereologiche, perchè non vengono considerate?

Giovanni Caforio

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