TALSANO. “Installazione di una stazione Radio Base Vodafone al civico 13,in una zona densamente abitata e in prossimità di scuole e Chiesa”

TALSANO. “Installazione di una stazione Radio Base Vodafone al civico 13,in una zona densamente abitata e in prossimità di scuole e Chiesa”

Nota stampa del movimento civico “TARANTO RESPIRA”

E così ci risiamo. In una assolata mattina di luglio, gli abitanti di Via Gasparri  a Talsano si sono trovati di fronte alla notizia  dell’installazione di una stazione Radio Base Vodafone al civico 13,in una zona densamente abitata e in prossimità di scuole e Chiesa. Eppure, soltanto lo scorso 21 maggio, in occasione della presentazione del Piano antenne a palazzo Latagliata avevamo per l’ennesima volta chiesto ai rappresentanti del Comune di Taranto che, pur in presenza di una legge estremamente favorevole ai gestori di telefonia, adottassero delle misure atte a rendere note alla popolazione interessata le decisioni riguardanti tali  installazioni. Sappiamo bene che per obbligo di legge il Comune è tenuto alla pubblicità tramite albo pretorio on line  ma è anche vero che l’osservanza pedissequa delle norme porta spesso ad atti di grave ingiustizia sociale.

Per questo, come movimento civico Taranto Respira, avevamo evidenziato già lo scorso anno nella Conferenza dei Servizi del 23/05/2014  e  poi nell’ultimo incontro quanto fosse indispensabile usare la diligenza del buon amministratore, con l’adozione di una pubblicità partecipata e quindi, tenuto conto della situazione socio culturale della popolazione, si utilizzassero tutte le forme informative a disposizione, dai mezzi televisivi  ai comunicati stampa sui quotidiani, all’affissione di manifesti, alla cartellonistica in genere , ai social network.

Avevamo, inoltre rilevato  che, poiché a tutt’oggi non è possibile stabilire un limite di sicurezza sotto il quale non si osservano effetti biologici, le fonti di radiofrequenze  dovrebbero essere tenute il più distante possibile dalle aree residenziali, dalle scuole e dalle case di cura per il Principio di Precauzione (art. 32 della Costituzione).

Avevamo auspicato che fosse  accolto l’appello del “Manifesto dei Cittadini Europei” (siamo in Europa?) per avviare un dibattito nella Commissione per adottare misure in difesa della salute attraverso l’applicazione dei principi di ALARA (livello di rischio più basso ragionevolmente raggiungibile) e ACATA (livello di rischio tecnicamente possibile) per l’inquinamento elettromagnetico.

Per ultima cosa avevamo ribadito la necessità che fosse adottato con approvazione in Consiglio Comunale un regolamento ,presentato molti anni fa ma mai adottato dalla nostra Amministrazione.

E così, come in un copione da horror, siamo costretti a constatare l’efficienza e la celerità del nostro Comune nel concedere autorizzazioni in un contesto ambientale già gravemente compromesso, non soltanto per la presenza di grosse realtà gravemente inquinanti ma anche per un totale stato di  abbandono e incuria del territorio cittadino.

Vittoria Orlando

Coportavoce Movimento Civico Taranto Respira

 

 

 

viv@voce

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