Verdi Puglia. “Esprimiamo il nostro disappunto nell’apprendere che l’eurodeputato sig. Bovè ha deciso di compiere una ricognizione negli uliveti del Salento, colpiti da disseccamento, senza sentire il bisogno di incontrarli, per verificare con essi le informazioni in suo possesso”

Nota stampa

La visita dell’eurodeputato Bovè nel Salento, improvvisa e non annunciata, ha provocato il nostro disappunto, preoccupati che, avendo egli interloquito solo con un ristretto gruppo di operatori agricoli, possa aver ricavato un quadro parziale e impreciso della situazione, tale da indurlo a sostenere interventi pregiudizievoli per il nostro territorio.

Tale preoccupazione è stata da noi espressa in una lettera inviata ai Verdi europei (Rebecca Harms, Philippe Lamberts, Reinhard Buetikofer, Monica Frassoni, Paraskevi Tsetsi, José Bové), che viene riportata di seguito integralmente.

Non si può non pensare, in situazioni come questa, che un deputato italiano tra i Verdi del Parlamento europeo avrebbe potuto rappresentare le esigenze di salvaguardia della natura e del paesaggio della nostra regione, contro gli interessi di speculatori di ogni genere, meglio di quanto possa fare un deputato eletto in un altro Paese, alle cui istanze egli è chiamato a dare prioritariamente risposta.

Verdi Puglia
Simona Internò – Maurizio Parisi – Gregorio Mariggiò

“I Verdi di Puglia esprimono il proprio disappunto nell’apprendere che l’eurodeputato sig. Bovè ha deciso di compiere una ricognizione negli uliveti del Salento, colpiti da disseccamento, senza sentire il bisogno di incontrarli, per verificare con essi le informazioni in suo possesso.

Ha scelto un unico e solo interlocutore, per altro contestato da numerosi gruppi spontanei e associazioni di agricoltori attivi nel settore olivicolo, abbracciando di fatto l’interpretazione ufficiale, rappresentata dal Governo nazionale italiano e da quello regionale pugliese,  che attribuisce esclusivamente ad un non meglio identificato batterio, denominato “xylella fastidiosa”, la responsabilità del contagio.

Una interpretazione che nasconde numerosi punti oscuri, su cui i Verdi avrebbero avuto molto da dire al Signor Bovè e su cui sta indagando la Procura di Lecce. Egli sembra aver altresì ignorato il rapporto  di Peacelink, ampiamente documentato, che la rappresentante di quella Associazione, dott.ssa Antonia Battaglia, ha presentato alla Commissione Europea,  dal  quale emerge chiaramente che tutte le cause  del disseccamento non sono state individuate in modo certo e che, pertanto, una campagna di eradicazioni e trattamenti fitosanitari a tappeto non è confortata dall’evidenza scientifica.

Risultanze confermate in una conferenza stampa tenuta dalla stessa dott.ssa Battaglia, alla presenza della Coportavoce dei Verdi europei, Monica Frassoni. Il sospetto che oscuri interessi economici possano nascondersi dietro questa presunta epidemia non è infondato e giustifica comunque un approfondimento da parte del Parlamento europeo, prima che vengano posti in essere interventi irreversibili. 

In ogni caso ci permettiamo di dire che non è consentito ad un deputato europeo, per di più eletto in altro Paese, assumere decisioni senza aver ascoltato le voci di coloro che, in questa disgraziata vicenda, lottano per la difesa della tipicità della propria agricoltura e per la salvaguardia di un paesaggio che è l’espressione vivente delle proprie radici culturali.

I Verdi italiani, privi di rappresentanza in Europa, a causa di una iniqua legge elettorale nazionale, hanno sempre guardato ai deputati eletti negli altri Paesi come ai portavoce  delle proprie istanze e dei propri valori, hanno sempre idealmente affidato ad essi la propria bandiera con una  fiducia che, oggi,  l’intervento di Bovè nel Salento vanifica.”


Federazione dei Verdi di Puglia

 

 

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