MONTEMESOLA. Dopo la pronuncia di irregolarità dalla Corte dei Conti, si adottano provvedimenti per evitare il dissesto

Ma l’opposizione protesta: “Dovevate pensarci prima”

Si è svolto avanti ieri sera il consiglio comunale a Montemesola, tra i punti all’ordine del giorno, c’era l’approvazione del rendiconto finanziario dell’anno 2013. Consuntivo, un discorso molto sentito, anche nello scorso consiglio comunale del 2 aprile, in riferimento al bilancio del 2011, sul quale la Corte dei Conti ha rilevato alcune irregolarità. Tra i punti contestati c’era il ritardo con il quale è stato presentato il consuntivo, la presenza di residui attivi e passivi in bilancio dovuti anche alla presenza nello stesso di alienazioni. Ovviamente, per il consuntivo del 2013, l’amministrazione Punzi ha pensato bene di adottare determinati provvedimenti, per far fronte a questa pronuncia di irregolarità.

Ad argomentare i provvedimenti in sede di consiglio, è stata l’assessore al bilancio Antonia Massafra, annunciando in partenza che si è già in regola con i tempi di approvazione del bilancio. La Massafra spiega che dai rilievi della Corte dei Conti, risulta un disavanzo complessivo che viene fuori da residui attivi e passivi e che porta l’amministrazione ad agire su elementi pregressi.

A dire dell’assessore, il disavanzo è riconducibile anche e soprattutto alla presenza di alienazioni in bilancio, con le quali le precedenti amministrazioni avevano coperto debiti per circa 250 mila euro. I provvedimenti di questa amministrazione, annunciati in consiglio, intendono eliminare le alienazioni di beni mobili e anche i debiti che hanno seguito l’iter previsto dalla legge, mettendo successivamente in atto, un procedimento di risanamento pluriennale, contattando gli altri creditori, per coprire i restanti debiti.

Sembrerebbe questa, una soluzione pratica ed immediata, se non fosse per le opposizioni e le loro perplessità in merito. Il primo ad esprimere parere contrario, è il consigliere di minoranza Franco Marangi, il quale sostiene che si sta semplicemente discutendo di un documento a suo dire, fortemente influenzato dalla pronuncia di irregolarità della Corte dei Conti e che per il sindaco Punzi giustifica il disavanzo in questione. “Non deve essere sottaciuto che questa amministrazione esiste da quattro anni e non può scrollarsi le responsabilità, attribuendo la colpa al passato – spiega Marangi – avrebbe dovuto mettere a nudo questa realtà prima e prendere prima questi provvedimenti”.

Il consigliere all’opposizione sostiene che i provvedimenti dell’assessore Massafra siano semplicemente frutto del richiamo da parte della Corte dei Conti, e che se questa non si fosse pronunciata, magari questi provvedimenti non sarebbero stati adottati, arrivando a registrare un disavanzo maggiore. “Il sindaco ha dichiarato che le condizioni finanziarie del comune non hanno permesso il ripristino – continua Marangi – il lato negativo non riguarda solo l’amministrazione, ma anche la competenza. Considerata la somma ancora da riscuotere per l’IMU, i cittadini di Montemesola è come se fossero per il 50% evasori”.

L’Assessore Massafra non accetta la critica mossa dal consigliere Marangi, ex sindaco di Montemesola, rispondendo direttamente che sarebbe stato preferibile che il Marangi avesse usato questa bravura negli anni in cui era alla guida del Comune, contestando la presenza nel bilancio del 2009 (anno dell’amministrazione Marangi) un residuo di oltre 300 mila euro riguardante una clinica, progetto molto ambizioso che non fu più sviluppato.

“Quella cifra non è stata più eliminata dai consuntivi” dichiara la Massafra e prosegue “Si, lo ammetto. Abbiamo agito così perché ci è stato contestato dalla Corte dei Conti. Ma lo abbiamo fatto”. Dunque, da quanto dichiara la Massafra in consiglio, pare che il comune di Montemesola stia risolvendo problemi riconducibili ad errori delle passate amministrazioni. Ma il botta e risposta continua: il consigliere Marangi non ci sta ed invita l’assessore a prender nota, da altri comuni piccoli come quello di Montemesola, su come si fanno i consuntivi, poiché a suo dire, non è sufficiente avere numeri totali, ma sarebbe bene conoscere la cifra esatta riguardante ogni servizio.

“Abbiamo i numeri totali, ma non sappiamo quanto è stato speso per ogni singolo servizio. E le tasse aumentano, si prenda la TARES ad esempio, dove i cittadini di Montemesola pagano di più di quello che dovrebbero pagare”. Ma la replica è sempre la stessa. Il disavanzo a dire della Massafra, viene fuori dalla pulizia dei consuntivi precedenti. In disaccordo con quanto dice la Massafra, anche il consigliere di minoranza Giovanni Scialpi, il quale sostiene che questi provvedimenti adottati, dovevano essere alla base delle azioni dell’amministrazione e non la soluzione ai problemi. “Facciamo capire ai cittadini perché abbiamo l’acqua al collo”. La Massafra di tutta risposta spiega che il comune ha moltissimi problemi: mancanza di fondi, sottorganico, normative nuove che impongono ai funzionari un costante aggiornamento, dunque non è facile fare i conti con la realtà.

Quello che non è stato fatto da questa amministrazione è giustificato dalla mancanza di fondi e risorse” conclude. Ma per l’opposizione non è così, in quanto a parer di Scialpi, lodevole è anche un impegno al 100%, ma il problema ha natura di mancata competenza. La domanda adesso è: il comune di Montemesola è prossimo al dissesto? O si può far fronte a questa triste probabilità? L’amministrazione è ottimista, poiché nonostante gli squilibri strutturali che potrebbero portare al dissesto, si può ricorrere ad un piano di risanamento finanziario pluriennale, così come previsto dall’articolo 243-bis del Decreto legislativo 267/2000.

Elena Ricci

 

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