LIZZANO. Cavallo: “Si vuole forse “coprire” qualche argomento “spinoso”, come i “Debiti fuori Bilancio”, o un “Rendiconto anno 2013” del tutto fallimentare?”

Comunicato stampa del Gruppo Consiliare “Il Giglio – Insieme per Lizzano”

La convocazione del Consiglio Comunale per le ore 9.30 del 29 aprile 2014 rappresenta, ancora una volta,  la chiara volontà della presidenza della relativa Assise, su impulso del sindaco e della Giunta, di evitare la partecipazione dei cittadini ai lavori della massima Adunanza locale e istituzionale. Un orario che coincide con quello di lavoro della stragrande maggioranza di cittadini e consiglieri comunali, con i primi di fatto impediti ad assistere ai lavori consiliari ed i secondi (se dipendenti) obbligati a permessi di lavoro onerosi per le casse comunali.

Buon senso, oltre a precise norme in materia di “Spending review”, avrebbe dovuto consigliare di convocare il Consiglio nelle ore serali: virtù evidentemente assente in codesta  presidenza del consiglio comunale e nell’intera maggioranza amministrativa! Da aggiungere che il presidente del Consiglio Comunale avrebbe dovuto rispettare il Regolamento consiliare lì dove prevede la Conferenza dei capigruppo per la convocazione del consiglio stesso.

Inoltre, sono stati omessi specifici punti all’ordine del giorno (mozioni, interpellanze, interrogazioni, ecc.) presentati dai consiglieri comunali, verso i quali sarebbe stato opportuno l’inserimento tra gli argomenti da trattare da parte dell’assise cittadina. In particolare, argomenti riguardanti la soppressione dell’Ufficio del Giudice di Pace, il perdurare degli odori sgradevoli provenienti dalla Discarica “Vergine”, nonostante questa sia sottoposta a sequestro giudiziario, il malfunzionamento del Depuratore AQP (anch’esso sottoposto a sequestro), ed altro ancora!

Questo Gruppo consiliare, alla luce dei gravi fatti evidenziati, ritiene che possano sussistere elementi di illegittimità e di illegalità, inerenti la convocazione del consiglio Comunale! Decisioni che, nel deplorarle vivamente, si contestano decisamente, chiedendo, a tal proposito, l’intervento del Prefetto di Taranto, al fine di ripristinare le regole infrante.

Essendo recidivo il presidente del consiglio comunale per aver omesso ripetutamente di mettere all’ordine del giorno atti dovuti presentati da questo gruppo consiliare, oltre a non aver convocato precedentemente, nei tempi previsti dalla legge, il Consiglio comunale sugli arretrati degli oneri edilizi, sarà interessata, a tal proposito, la Procura della Repubblica di Taranto al fine di accertare precise responsabilità in merito.

Il Capogruppo consiliare

Antonio Clemente Cavallo

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