SAVA. CONTRADA “PETROSE”. RUBATO IL CANCELLETTO IN FERRO DELA CAPPELLA “SANT’ELIGIO”

Cappella dedicata a Sant’Eligio, databile tra il XV e il XVI secolo in totale stato di abbandono

C’è un detto che recita: “Gioca con i fanti e lascia stare i santi” ma evidentemente di fronte alla disperazione di chi non ha di che nutrirsi, anche un cancelletto può essere barattato per un “tozzo di pane”! Ovviamente non giustifico l’atto sacrilego poiché questa storica Cappella dedicata a Sant’Eligio, databile tra il XV e il XVI secolo in totale stato di abbandono,  nonostante siano trascorsi diversi secoli ancora oggi conserva dei magnifici affreschi, già in passato in passato era stata depredata dal marmo dell’altare e dall’antico pavimento. Nel novembre del 2012 il pericolo per la pubblica incolumità e il degrado in cui versava, mi portò a presentare un Esposto al Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco con il quale chiedevo una verifica strutturale del piccolo ma di grande rilevanza storico culturale manufatto.

A seguito del sopralluogo avvenuto il 7 novembre 2012, il Comando Provinciale

Con proprio Verbale del 9 novembre 2012, rilevato l’effettivo pericolo, comunicava tra gli altri, anche al Sindaco di Sava, di INTERDIRNE L’ ACCESSO (vedesi Verbale allegato), ma a distanza di circa un anno NULLA E’ STATO !

Non furono poste le  transenne che avrebbero potuto impedire l’accesso e con l’inizio della “raccolta differenziata” la Cappella di Sant’ Eligio era trasformata in un deposito di buste colme di rifiuti (conservo tutt’ora le foto). Ora ultimo atto(?)

È stato anche scardinato il cancelletto (furto denunciato dal sottoscritto al Comando di P.M. che ha effettuato il sopralluogo). Per quanto tempo ancora resisteranno gli antichi affreschi? Certamente non era questo il modo migliore per preservare un così storico e prezioso bene culturale dove i popolani anticamente erano soliti riunirsi le Domeniche e i giorni festivi per ascoltarvi la messa. Nel 1689 la Cappella in questione era dedicata

A S. Maria delle Grazie e nel 1814, precisamente il 21 luglio con permesso della Curia

Fu benedetta dall’allora arciprete di Sava Luigi Spagnolo e dedicata alla Madonna del Lume                             

Mimmo CARRIERI   

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