TARANTO. Buon genetliaco, nonno!

TARANTO. Buon genetliaco, nonno!

Sulla pagina fb dell’attore e formatore tarantino Luigi Pignatelli, presidente della Hermes Academy Onlus e di Arcigay Strambopoli Taranto, in questi giorni impegnato in un progetto Erasmus+ in Francia, leggiamo:

«Buon genetliaco, nonno! Sei stato il mio compagno di stanza e di giochi. Non avevo amici, non uscivo, non sapevo cosa significasse andare al cinema o mangiare una pizza fuori. Rubamazzetto, dama, chiacchiere fino a notte fonda: ricordi? Mi raccontavi di Mussolini, delle due guerre, del comunismo, del tuo mare (il nostro mare), della pesca.

E ogni tanto mi ci portavi a pescare con la tua barca sul #MarPiccolo. E ricordi quella volta in cui la tua barca si incagliò in un palo delle cozze e iniziò a calare a picco? Papà, l’unico in grado di nuotare, portò a riva prima me e Rossella, poi la mamma, mentre tu ti ostinavi a restare ancorato al timone, urlando “Lassm stà! Ij non gia a lass a barca mej! (Lasciami stare! Io non la abbandono la mia barca!)”, finché il nostro eroe non ti caricò a forza sulle spalle. Ma tu continuavi a scalciare mentre lui nuotava e ingoiava sale.

Da ragazzino credevo che con il tuo pacemaker saresti vissuto in eterno, cambiando la batteria ogni quattro anni. Oggi avresti compiuto 110 anni. Avremmo festeggiato assieme ai/alle cugini/e e agli/alle zii/e che incontravo solo per l’occasione e che oggi neppure saluto quando incrocio per strada. Spesso ritrovo il tuo sguardo in quello di cani randagi che mi fissano e mi dicono, in silenzio, “Ti voglio bene!”, pur non conoscendomi.

Ti incontro anche nei miei sogni, in qualsiasi letto, con qualsiasi nuovo compagno di stanza, in qualsiasi paese del mondo. E il profumo del nostro mare mi accompagna sempre, mio primo amico. #Taranto».

 

Good birthday, grandpa!

On the fb page of the actor and trainer Luigi Pignatelli, president of the Hermes Academy Onlus and of Arcigay QueerTown Taranto, in these days engaged in an Erasmus+ project in France, we read:

«Good birthday, grandfather! You were my roommate and playmate. I had no friends, I did not go out, I did not know what it meant to go to the cinema or eat pizza outside. Rubamazzetto, dama, talking until late at night: do you remember? You told me about Mussolini, about the two wars, about communism, about your sea (our sea), about fishing. And sometimes you took me fishing with your boat on the #MarPiccolo.

And remember that time when your boat stumbled into a mussel pole and began to drop? Dad, the only one able to swim, brought me and Rossella first to shore, then mum, while you insisted on remaining anchored to the helm, shouting “Lassm stà! Ij non gia a lass a barca mej! (Leave me alone! I do not abandon my boat!)”, until our hero charged you on the shoulders. But you kept kicking while he swam and swallowed salt.

As a kid I thought you would live with your pacemaker forever, changing the battery every four years. You would have turned 110 today. We would have celebrated together with the cousins and the uncles that I met only for the occasion and that today I do not even greet when I cross the street.

I often find your gaze in that of stray dogs staring at me and silently telling me “I love you!”, even though they do not know myself. I also meet you in my dreams, in any bed, with any new roommate, in any country in the world. And the scent of our sea always accompanies me, my first friend. #Taranto».

 

viv@voce

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