SAVA. La casa del primo cittadino savese illuminata a giorno!

SAVA. La casa del primo cittadino savese illuminata a giorno!

Mentre in alcune Vie adiacenti … il buio è un alleato dei residenti

Ma Sava è così! A Sava abbiamo avuto in passato figure istituzionali che si sono fatti il tappetino d’asfalto davanti alla loro abitazione, in barba a chi parlava male di questo. Parenti di vecchi consiglieri della passata maggioranza idem. Priorità che venivano date alle buche davanti alle abitazioni degli amici di assessori. Insomma, lo strumento pubblico veniva, e credo che viene usato tutt’ora, a completo piacimento.

Strafottendosene oltre il dovuto di quello che possono dire o scrivere gli altri sui social network blasonati. Sava è così. Si dice che “ogni mondo è paese”. Si dice. Ma non credo che sia allettante abituarsi a questa idea. Se così fosse allora non ci sarebbe dialogo, dialettica, confronto e, perché no, tentata risoluzione delle tematiche che attanagliano una comunità. Sava in specie. Un lettore ci ha mandato due fotografie della zona “cimitero vecchio” ed ha messo a confronto le medesime. Nella prima si vede la casa del primo cittadino savese ad angolo (foto sotto il titolo). Imponente, ma ancora allo stato grezzo.

Nella seconda foto (foto sopra) le Vie adiacenti alla Via del sindaco. Differenza? Macroscopica: la casa del sindaco IAIA, nonostante sia ancora allo stato primitivo, è ben illuminata da un lampione che non sappiamo di quanti watt è. Quindi, potenzialmente, i watt superano i comuni consumi di un lampione pubblico per poter irradiare tutto il corpo di fabbrica del sindaco pro tempore Dario IAIA. La seconda foto invece, del lettore, mette in risalto la poco intensità della pubblica illuminazione nel raggio di pochissime decine di metri dall’abitazione di IAIA.

Stupore ci dice questo: come mai nelle vie adiacenti alla casa del sindaco pro tempore savese c’è poca illuminazione, da premettere che abitano diverse decine di famiglie, e alla casa del primo cittadino c’è una illuminazione con i fiocchi, nonostante è ancora disabitata e chi sa quando la finiranno?

Misteri savesi o grazia della politica? Il lettore non credo che sia così fesso a non capire quale delle due è la risposta!

Giovanni Caforio

 

viv@voce

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