SAVA. Crollo capannone “Cantina di Sava”. Emergenza amianto. I residenti di Via Toscana, Via Marche e Via Bixio allertano tutte le autorità preposte a questo controllo

SAVA. Crollo capannone “Cantina di Sava”. Emergenza amianto. I residenti di Via Toscana, Via Marche e Via Bixio allertano tutte le autorità preposte a questo controllo

Oltre 150 firmatari mandano questo Esposto alle diverse Autorità, compresa quella giudiziaria

Alla Procura della Repubblica di Taranto, Al sindaco di Sava; All’assessore all’Ambiente e Ecologia di Sava; All’Asl di Manduria (Ta) Servizio Igiene e sanità pubblica; All’assessore regionale all’Ambiente e Ecologia; Al Comandante di P.M. di Sava; Alla Stazione dei Carabinieri  di Sava; Al Nucleo  Ecologico dei Carabinieri di Lecce (NOE); Al Prefetto di Taranto

OGGETTO: crollo strutturale di un vecchio capannone in disuso a Sava facente parte di un vecchio stabilimento vitivinicolo denominato “Cantina di Sava”. Allarme ambientale

I sottoscritti firmatari, residenti in Via Toscana, Via Nino Bixio e Via Marche Vie adiacenti al vecchio stabilimento “Cantina di Sava”, della presente lettera di comunicazione alle Autorità amministrative, militari e giudiziarie sopra citate

                          ESPONGONO/DENUNCIANO

In data 14 ottobre 2013 alle ore 10.15 circa c’è stato un cedimento  strutturale di cui è all’oggetto sopra. Una superfice di circa mille metri è crollata e le cause sono ancora da accertare in quanto sono in corso le indagini dei Carabinieri. Motivo di questo Esposto/Denuncia è dato dal fatto che tutta la superfice esterna della copertura  che è crollata era costiutita da una onduline di cemento la quale, a sua volta, incapsulava una superfice vecchia costituita da cemento e amianto. Nel crollo, oltre a un pulviscolo strano che ha fomato una nube,  è venuta fuori tutta la vecchia copertura di amianto a vista d’occhio.  Allarmati da questo crollo, e di questo pericolo ambientale,

                                    CHIEDIAMO

alle Autorità sopra indicate di attivarsi subito per la salvaguardia della nostra salute imponendo immediatamente la bonifica di tutta l’area interessata al crollo, piena di amianto sfibbrato. 

Seguono 150 firme dei cittadini residenti

viv@voce

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