Torre Saracena di Torre Ovo, ricadente nel territorio della zona balneare del Comune di Maruggio

Torre Saracena di Torre Ovo, ricadente nel territorio della zona balneare del Comune di Maruggio

Un  enorme pezzo di “costone” franato in mare

   

Lettera aperta al Signor Sindaco del Comune di Maruggio (TA), dott. Alberto CHIMIENTI

Signor Sindaco, con questa mia voglio rivolgermi direttamente a Lei iniziando citando quanto sancito dall’art. 54 del  D. L.gs. 18 agosto 2000 n. 267 e s.m.l (Testo Unico degli Enti Locali): “il sindaco, quale Ufficiale del Governo, adotta con atto motivato e nel rispetto dei principi generali dell’Ordinamento giuridico, provvedimenti con tingibili e urgenti, al fine di prevenire ed eliminare gravi pericoli che minacciano l’incolumità pubblica”.

E proprio del pericolo scampato  giorni fa da alcuni diportisti che  a bordo della loro barca in transito nello specchio di mare antistante la “Torre Saracena” in avanzato stato di degrado e a rischio crollo, che le scrivo chiedendoLe un’ urgente e adeguato intervento per la messa in sicurezza dell’ area di accesso allo strapiombo sul mare (in prossimità di un camioncino di un “paninaro”) dove un tratto di rete in fil di ferro è stato divelto da ignoti.

Nel mese di giugno u.s. un blocco di “ costone”, sul lato sx prospiciente la “Tonnara” era precipitato sulla scogliera sottostante. Pochi giorni fa, nel mentre transitava un natante, un altro tratto di “costone” (lato dx)  di notevoli dimensioni, è franato in mare da un’altezza di circa 20 metri. Più volte in questi anni ho segnalato lo stato di degrado ambientale,  di deterioramento e di pericolo  in cui versa la Torre e tutta l’area circostante, “Tonnara” compreso. Due sono stati gli interventi dei Vigili del Fuoco che a seguito di miei esposti sono intervenuti sul posto. I verbali di sopralluogo dei VVF. Del 22 aprile 2010 e 22 giugno 2012 a Lei indirizzati per i “provvedimenti consequenziali”  riportano testualmente:

“ dai lati della Torre a strapiombo sul mare a seguito della erosione creata dall’acqua marina, si sono create cavità nella parte sottostante la struttura, tale da rendere necessario da interdire ai bagnanti e ai diportisti il tratto di mare sottostante”.

“Ciò nonostante non potendo escludere un’ulteriore aggravio della attuale situazione, l’area circostante per un raggio di sicurezza di circa 50 metri, comprendente anche la parte sul mare, dovrà essere interdetto con un’ appropriata recinzione/difesa”.

A tal proposito, Le voglio ricordare che, la  Capitaneria di Porto di Taranto,intervenuta successivamente a seguito di mio Esposto,  con propria Ordinanza n. 141/2010, vietava  “sino al ripristino delle condizioni di sicurezza, la sosta, di qualunque unità navale o galleggiante nonché qualsiasi attività subacquea, di pesca, e di balneazione nello specchio acqueo antistante la Torre Saracena per un raggio di 100 metri”.

Mi permetto ancora di ricordarLe che anche l’area posta nelle immediate vicinanze dello “scalo di alaggio” della Tonnara, posto sotto sequestro dalla Comando della Capitaneria di Porto di Taranto a seguito di mia denuncia per “gittata di cemento in area demaniale”  e affidata in “custodia giudiziaria” a questo Comune, è interessata a frane e che nonostante ciò, e nonostante il divieto di balneazione  nonché la presenza di un mosaico di una antica villa romana che andrebbe tutelato, non solo vi è una massiccia presenza di bagnanti, di sub e di pescatori con canna sportiva che da incoscienti vanno a posizionarsi  sotto il costone pericolante,  ma anche di  camper e roulette che, in violazione all’ Ordinanza del 4 giugno 2009 della Regione Puglia (B.U. n. 89 del 18 giugno 2009) pernottano in area demaniale lasciando avanzi alimentari ed escrementi sulla scogliera dalle quali possono derivarne  conseguenze di carattere  igienico sanitario che potrebbero arrecare danni alla salute pubblica..

Signor Sindaco, certo della sua sensibilità e dell’attenzione che vorrà porre a risolvere o quantomeno ad arginare  le problematiche sin qui rappresentategli e mirati unicamente  nell’interesse della sicurezza e della tutela della pubblica e privata incolumità, in attesa di un suo riscontro, colgo l’occasione per ben distintamente salutarLa.

Mimmo Carrieri, Responsabile settore Ambiente ed Ecologia

Associazione CPA Sez. Prov.le di Sava (Ta)  

 

viv@voce

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