Degrado ambientale e pericolo per l’incolumità pubblica nelle zone balneari di “Torre Ovo,Villette,Trullo di Mare”(Torricella) e “Palmintello” (Lizzano)

Degrado ambientale e pericolo per l’incolumità pubblica nelle zone balneari di “Torre Ovo,Villette,Trullo di Mare”(Torricella) e “Palmintello” (Lizzano)

Ai Signori Sindaci, agli Assessori all’Ecologia-Ambiente, ai Comandi di Polizia Municipale dei Comuni di TORRICELLA e LIZZANO (TA)

Assenza di segnaletica stradale, guard rail in legno a protezione dei bagnanti per lunghi tratti mancanti, pannelli in cemento, “rifiuti speciali” e branchi di cani randagi in spiaggia e, per non farci mancare niente discarica di inerti sulla carreggiata della litoranea a circa 20 metri dal mare. A lamentarsi di questa grave forma di degrado ambientale  è stata  una coppia di coniugi “monzesi” pentiti di aver acquistato casa nella zona balneare di  “Palmintello”.  Dopo aver constatato alcune situazioni purtroppo  “indifendibili”, non ho potuto fare altro che  prendere atto delle condizioni di abbandono in cui versa questo meraviglioso  tratto di litoranea che nel periodo estivo è interessato da un intenso traffico veicolare.

La spiaggia di “Palmintello” (dove in un piccolo canneto e su di un tratto della stessa ha stabilito dimora un branco di 5 randagi aggressivi con  cucciolata) oltre ad essere ricoperta da “rifiuti speciali” restituiti  dalle mareggiate dei giorni scorsi, in tre punti diversi è interessata da diversi pannelli  in cemento posti a dislivello e in gran parte sprofondati nella sabbia che sostituiscono le “passarelle in legno” che dovrebbero facilitare ai “diversamente abili” l’attraversamento della spiaggia verso riva.

I guardrail in legno posizionati alcuni anni fa (vedesi foto stato originale ) sono del tutto scomparsi ed alcuni   “monconi” rimasti  con i loro chiodi arrugginiti, si ergono dal suolo calpestio costituendo un serio pericolo per la pubblica incolumità (bagnanti,podisti e ciclisti in particolare). Le spiagge di “Trullo di Mare” e “Villette” a causa della presenza(anche qui) di “materiali speciali” (plastiche,tubi in gomma,bottiglie in vetro, lattine, contenitori con residui di oli esausti e oli per la cucina ecc.)  sono del tutto impraticabili.

Lo stesso discorso vale per  “Torre Ovo” dove in prossimità della così detta “zona barche” e “Eden” dove oltre alla presenza di cumuli di rifiuti, vi è una situazione di pericolo a causa della mancata protezione dei bagnanti della spiaggia in aderenza alla carreggiata  protetta da quel che resta di un  guardrail in legno con monconi dai quali fuoriescono pezzi di ferro arrugginito che  si inarcano in linea verticale. L’economia del nostro territorio dovrebbe essere essenzialmente basata sul turismo e sull’agricoltura ma una siffatta situazione non potrà mai richiamare e incentivare il turismo poiché tutto quanto ciò a lungo andare può compromettere non solo le bellezze paesaggistiche  e culturali del territorio ma anche la salute e la sicurezza dei cittadini villeggianti e dei turisti itineranti. A tal proposito scorrendo sul sito ufficiale dell’Unione dei Comuni “Terre del mare e del sole”, proprio i Comuni di Lizzano e Torricella ai quali la presente è indirizzata, mostrano attraverso una “pubblicità ingannevole”, delle  bellissime foto delle zone balneari in questione che  nel confronto con la realtà poi vengono smentite. Il titolo della pagina è . “Patto tra i Sindaci- un impegno per l’ambiente”.

A tal proposito, tra gli “Obiettivi Programmatici” previsti  dall’ atto costitutivo dell’ Unione dei Comuni “Terre del mare e del sole” (costituito ai sensi dell’ art. 32 del DLgs. 267/2000 Testo unico sull’ ordinamento degli enti locali, e sottoscritto con rogito notarile  il 20 marzo 2006-Bollettino Ufficiale della R. P. n. 50 del 26.04.2006 dai Sindaci dei Comuni di Fragagnano, Leporano, Pulsano, Maruggio e Torricella), vi è quello di  “promuovere e concorrere allo sviluppo socio economico del proprio territorio, favorendo la partecipazione dell’iniziativa economica dei soggetti pubblici e privati, alla realizzazione di strutture di interesse generale compatibili con le risorse ambientali”.“A tal fine l’Unione promuove l’equilibrio assetto del territorio nel rispetto e nella salvaguardia dell’ambiente e della salute dei cittadini”; “valorizza inoltre il patrimnio storico ed artistico”: “ favorisce la qualità della vita della popolazione per meglio rispondere alle esigenze occorrenti al completo sviluppo della persona; “esercita un’ efficace influenza sugli organismi sovra comunali che gestiscono servizi di competenza dell’ Unione o dei Comuni”.

Questa è solo una piccola parte prevista dallo Statuto dell’Unione, ma è la parte più interessante che se applicata potrebbe dare una svolta all’ economia locale  attraverso il recupero delle zone balneari degradate a causa del loro stato di abbandono. Intanto l’estate è alle porte e bisogna recuperare il recuperabile quindi, per quanto sopra esposto, CHIEDO ai sensi dell’art. 54 del T.U.E.L. ai sigg. Sindaci, che anche  nella loro veste di Ufficiali di Governo, adottino quei provvedimenti anche contingibili e urgenti al fine di prevenire ed eliminare i pericoli  che minacciano l’incolumità pubblica e la sicurezza urbana. Cordialmente saluto,

                                                                        Mimmo CARRIERI

viv@voce

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