MARUGGIO, “TONNARA DI TORRE OVO”: I MILITARI DELLA GUARDIA COSTIERA DELL’UFFICIO LOCALE MARITTIMO DI MARUGGIO E DELLA CAPITANERIA DI PORTO DI TARANTO, SOTTOPONGONO A SEQUESTRO PENALE L’AREA DEMANIALE CEMENTIFICATA AD OPERA DI IGNOTI

MARUGGIO, “TONNARA DI TORRE OVO”: I MILITARI DELLA GUARDIA COSTIERA DELL’UFFICIO LOCALE MARITTIMO DI MARUGGIO E DELLA  CAPITANERIA DI PORTO DI TARANTO, SOTTOPONGONO A SEQUESTRO PENALE L’AREA DEMANIALE CEMENTIFICATA AD OPERA DI IGNOTI

Sembrerebbe comunque che, la cementificazione abusiva dell’area “Tonnara di Torre Ovo”, sia stata consequenziale alla chiusura della zona pescherecci e scalo d’alaggio

Nell’Esposto da me presentato il girono 21 cm.(vedesi allegato)oltre ad aver evidenziato il danno ambientale e paesaggistico arrecato ad opera di ignoti, avevo chiesto alle autorità di porre l’attenzione anche alla rilevanza archeologica che interessa tutta l’area adiacente il sito cementificato in prossimità dell’antico molo, del cui interesse storico culturale da anni ormai ne è stata relazionata anche la Soprintendenza ai Beni Archeologici della Puglia.

A tal proposito, ai fini della tutela del patrimonio storico culturale, con il mio ESPOSTO avevo suggerito al Sindaco del Comune di Maruggio di interdire ai mezzi tutta l’area attualmente a libero accesso che, soprattutto nei mesi estivi, viene degradata sia sotto l’aspetto ambientale che igienico sanitario, dall’ “invasione” di “Caravan e Roulette” che giungono dal Nord dell’ Italia sostando “abusivamente” per lunghi periodi in area demaniale.
Il mio suggerimento ad interdire l’area ai mezzi è stato accolto, e il Comune di Maruggio, tramite il proprio Ufficio Tecnico (al cui responsabile Geom CURRI è stata affidata la “custodia giudiziaria” dell’area posta a sequestro) ha disposto di sbarrare a mezzo di guard rail l’accesso all’interno dell’area demaniale.

Sembrerebbe comunque che, la cementificazione abusiva dell’area “Tonnara di Torre Ovo”, sia stata consequenziale alla chiusura della zona pescherecci e scalo d’alaggio, ordinata dal Sindaco di Maruggio con propria Ordinanza n. 44 del 31 ottobre 2012 determinato dalla presenza di grossi quantitativi di alghe(che si sono trasformate in vere e proprie sabbie mobili) in avanzato stato di decomposizione. Delle precarie condizioni ambientali ed igienico sanitarie in cui versava(e versa tutt’ora) il porto Turistico(?) di Campomarino alcuni mesi fa, oltre al Sindaco di Maruggio e alla Regione Puglia, avevo chiesto(ed ottenuto) anche l’intervento dell’ASL (Prevenzione Igiene e Sanità Pubblica) e dei Carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico(NOE) di Lecce.

Ora ci si augura che prima della stagione estiva si provveda alla pulizia del bacino portuale al fine di scongiurare il pericolo per l’incolumità delle persone, nonché l’inconveniente igienico sanitario ed abitativo ai residenti della zona, ai bagnanti ed alle attività commerciali esistenti.

Mimmo Carrieri

Responsabile Settore Ambiente-Ecologia

Associazione CPA

Sezione Provincile  di Sava (TA)

viv@voce

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