MANDURIA. “Richieste e suggerimenti al Sindaco di Manduria in merito al depuratore consortile, dopo la lettera inviata dalla Regione Puglia al Ministero Ambiente”

MANDURIA. “Richieste e suggerimenti al Sindaco di Manduria in merito al depuratore consortile, dopo la lettera inviata dalla Regione Puglia al Ministero Ambiente”

Lettera dei Verdi messapici al primo cittadino  Massafra

 

La recente comunicazione al Ministero dell’Ambiente da parte del Dirigente del Servizio Risorse Idriche della Regione Puglia (Protocollo Comune di Manduria n.01743, del 22/01/2015) induce a ritenere che la vicenda del depuratore consortile si avvii ormai all’epilogo, con esiti per noi sfavorevoli. Il ricorso ai decreti soprannominati” sblocca cantieri “ e “sblocca Italia”, molto probabilmente, entro il 28 febbraio p.v., avrà come  conseguenza la nomina di un Commissario ad Acta (presumibilmente lo stesso Presidente Vendola) e, di seguito, il rapido espletamento di tutte le procedure amministrative ancora in corso.

Ciò ci induce a ritenere che Lei debba, con la massima urgenza, mettere in atto quanto da noi richiesto, a nome del “Coordinamento cittadino contro lo scarico in mare”, con lettera protocollata data 18/09/2014, e  che di seguito si riporta :

1.    Che si sospenda la discussione su ogni ipotesi futuribile di affinamento e riuso e si concentrino gli sforzi al fine di evitare con ogni mezzo l’inizio dei lavori per la realizzazione del depuratore e delle condotte , come da progetto.

2.    Che si verifichi se la ditta aggiudicatrice dell’appalto  abbia acquisito tutte le autorizzazioni da parte di tutti gli Enti interessati e se abbia seguito tutte le prescrizioni di rito, previa acquisizione da parte dell’Amministrazione comunale della progettazione definitiva.

3.    Che verifichi se vi sia congruenza  tra queste e quanto dichiarato da AQP nel cronoprogramma da esso inviato alla Regione e per conoscenza al Sindaco.

4.    Che si allerti al più presto la Soprintendenza Archeologica , rimarcando, tramite apposita planimetria, la contiguità tra la condotta di terra e due siti neolitici già da tempo individuati, nonché l’attraversamento di un sito di insediamento romano presso Masseria “Specchiarica”.

5.    Che in questa fase prodromica all’inizio dei lavori il Sindaco si avvalga dell’opera del maggior numero possibile di figure professionali, esperte in appalti pubblici, mobilitando innanzi tutto le strutture di cui dispone, a partire dall’Ufficio Tecnico.

6.    Che il Sindaco e l’Ufficio Tecnico operino a stretto contatto con un avvocato amministrativista, affinchè possa tempestivamente essere individuata ogni eventuale irregolarità nell’iter attuativo del progetto di cui trattasi, al fine di bloccare l’inizio dei lavori.

In particolare, superate ormai dagli eventi alcune richieste, richiamiamo la sua attenzione sulla assoluta necessità di avvalersi del supporto di un avvocato amministrativista,esperto in appalti pubblici, cui affidare il compito di verificare, tra le altre cose, quanto segue:

1.    se le autorizzazioni che oggi vengono richieste, non fossero necessarie e propedeutiche alla concessione della VIA;

2.    se il Piano di Tutela delle Acque non dovesse essere sottoposto a VAS;

3.    se la soluzione scelta per il recapito finale sia conforme alla Direttiva CE 60 del 2.000;

4.    i motivi del ritardo della Capitaneria di porto nel dare l’autorizzazione.

Si prenda inoltre in considerazione l’opportunità di impugnare l’atto di nomina commissariale, in quanto lesiva delle prerogative costituzionali di Comune e Provincia.

Ci permettiamo di suggerire che la scelta del legale dovrebbe ricadere su un professionista che offra garanzie di totale indipendenza nei confronti di strutture di potere, economico o politico che sia ( altro rispetto a chi ha perso i precedenti ricorsi), interessate alla vicenda e che sia disponibile all’ascolto e all’accoglimento di tutti i suggerimenti che possono fornire coloro che da anni ne seguono gli sviluppi.

Convinti che la situazione si configuri ormai in termini di assoluta urgenza e che troppo tempo sia stato perduto in inutili trattative, la invitiamo, per l’unico obiettivo che ci sta a cuore, il bene della città, a percorrere senza indugio la strada della giustizia amministrativa, avendo noi già esperito questa possibilità , intravedendo margini di azione.

Dichiarandoci a sua disposizione per ogni ulteriore chiarimento, cordialmente salutiamo.

Co-portavoce dei Verdi di Manduria

Silvia Biasco

Gregorio Mariggiò


viv@voce

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