TARANTO. “C’era una bambolina…” è il concerto in programma mercoledì 31 gennaio al Teatro Orfeo con Claudia Sasso e Michele Nitti

TARANTO. “C’era una bambolina…” è il concerto in programma mercoledì 31 gennaio al Teatro Orfeo  con Claudia Sasso e Michele Nitti

Il soprano Claudia Sasso, ligure di nascita, è vincitrice del concorso internazionale di canto lirico “G. de Vincenzi” e del concorso nazionale “Rotary per la musica”

Tra le sue esperienze: la partecipazione alla produzione dell’opera “Il Barbiere di Siviglia” di G. Rossini, organizzata dalla CRT di Torino in collaborazione con il Teatro Nuovo nel ruolo di Rosina (versione per soprano); “Una notte a Venezia” di J. Strauss organizzata dalla compagnia d’operetta piemontese Alfa Teatro nel ruolo di Annina; la tournèe a Muscat nel Sultanato dell’Oman con il teatro Regio di Parma per il ruolo di Gilda nell’opera Rigoletto; “L’ Elisir d’amore” di G. Donizetti, organizzata dalla CRT di Torino in collaborazione con il Teatro Nuovo nel ruolo di Adina.

Il maestro Michele Nitti è considerato uno dei più giovani e talentuosi direttori d’orchestra italiani della sua generazione. Ha diretto diverse orchestre tra cui l’Orchestra Nuova Cameristica di Milano e l’Orchestra del Teatro Petruzzelli ed è stato già ospite dell’orchestra della Magna Grecia. Ha diretto solisti prestigiosi quali Francesco Manara, Francesca Dego, Gabriella Sborgi, Valentina Farcas, Maria José Siri, Ludmil Angelov. Numerose le prime assolute affidate alla sua direzione come la “Parafrasi del Magnificat di Monteverdi – Rosa senza nome” di R. Silvestrini per la Fondazione Pergolesi-Spontini e il Concerto Franco-Americano di J. Wiener per la Sinfonica di Sanremo. Attualmente ricopre la Cattedra di Esercitazioni Orchestrali presso il Conservatorio di Musica “Schipa” di Lecce.

Nel concerto in programma il maestro Michele Nitti dirigerà l’Orchestra della Magna Grecia e la voce del soprano Claudia Sasso darà vita ad alcuni brani.

Il ricco programma della serata prevede : Petrouchka (versione del 1947, parti I – III – IV) di Stravinsky, Marcia funebre per una marionetta di C. Gounod, da Coppelia, Valse di L. Delibes, da I racconti di Hoffmann di J. Offenbach, Les oiseaux dans la charmille (Canzone di Olympia) con soprano, dal Falstaff di G. Verdi, Sul fil d’un soffio etesio, infine La bambola di P. Pravo e La bambolina di M. Polnareff.

La versione del 1947 di Stravinsky, è stata riveduta e rispetto a quella originale del 1911 prevede un organico più ristretto. Lo stile che utilizza il compositore russo è quello della politonalità che è l’uso contemporaneo di più  tonalità in una composizione musicale. In particolare, Stravinsky usa in questa opera la bitonalità, sovrapponendo due tonalità distinte.  Petrouchka è la marionetta dal corpo di segatura e la testa di legno che prende vita e prova sentimenti umani.

La Marcia funebre per una marionetta, che è la parodia di una marcia funebre, fu scritta originariamente dal francese C. Gounod per pianoforte  e poi arrangiata per orchestra sinfonica. È popolarmente conosciuta come la sigla della serie televisiva di film gialli di Alfred Hitchcock.

Coppélia o La ragazza dagli occhi di smalto,  è un balletto su musica composta dal francese  Léo Delibes, che è una vera meraviglia, un trionfo di musicalità e di ottimismo, nonostante si tratti di una bambola.

Anche Olympia  è una bambola, meccanica di cui si innamora perdutamente Hoffmann credendo che si tratti di una donna vera.  Alcuni esperti giudicano  I racconti di Hoffmann  il  capolavoro, la migliore composizione del tedesco Offenbach, naturalizzato francese,  dedito al genere musicale dell’operetta.

Che dire poi della passione in “Sul fil d’un soffio etesio”, di Nannetta del Falstaff, l’opera lirica di Giuseppe Verdi ? Nannetta, la figlia di Alice, innamorata del giovane Fenton, ma promessa dal padre al pedante Dottor Cajus.

E poi ci avviciniamo di più ai nostri giorni con l’esecuzione musicale de  La bambola brano tradizionale come testo (di Franco Migliacci) ma moderno e incalzante nella musica composta da Bruno Zambrini e nell’arrangiamento di Ruggero Cini.

Ed infine ascolteremo Una bambolina che fa no no no di Michel Polnareff.

Per l’occasione sono state riscritte queste due ultime celebri canzoni pop. A tal proposito, il compositore Sandro di Stefano ha raccontato lo sforzo nel rendere i brani adatti a un’orchestra. 

Quindi bambole, marionette e atmosfere incantate che si incontreranno in un concerto “unico” e con stili diversi.

L’appuntamento fa parte della rassegna “Eventi Musicali” dell’Orchestra della Magna Grecia che ha organizzato il concerto insieme al Comune di Taranto, Regione Puglia e Mibact. Main sponsor sono Ubi Banca, Shell e Fondazione Puglia, mentre lo sponsor dell’evento è Lubritalia S.p.a.

Vito Piepoli

viv@voce

Lascia un commento