Manduria. “AUMENTI TARIFFARI PER I RIFIUTI”

Intervento congiunto dei movimenti civici Manduria Migliore e Federcivica

Sicuramente molti concittadini ricorderanno il fervore censorio con cui, pochi mesi fa, la giunta Pecoraro si scagliava contro di loro perché, a loro dire, non applicavano i giusti criteri di differenziazione dei rifiuti.

Fu un fiorire di bigliettini “minatori” lasciati nei bidoni non svuotati che anticipavano multe salatissime per chi ancora si fosse azzardato a differenziare “male”!

Come dicemmo già all’epoca, questo è un chiaro esempio di come non si amministra una città, partendo cioè sempre e solo da divieti, sanzioni e terrore, quando sarebbe stato più giusto prima cercare di informare i cittadini per bene sui criteri di differenziazione (tra l’altro in parte modificati dalla nuova azienda appaltatrice) e solo dopo intervenire con la repressione nei confronti degli sporcaccioni.

Purtroppo il divieto e la sanzione sono firme chiarissime del modo inefficace ed incapace di fare politica di quella che è, a tutti gli effetti, l’Amministrazione peggiore che questo povero paese ricordi.

Nell’ultimo Consiglio comunale odierno poi si è palesata la continua “fame” di maggiori imposte da prelevare dalle tasche dei cittadini.

Lo avevamo già visto chiaramente nel recente passato con il tariffario CUP per l’occupazione del suolo pubblico, che solo grazie al fuoco di sbarramento delle opposizioni è stato in parte ridimensionato da quello che era un previsto aumento a tre cifre percentuali da parte dell’amministrazione Pecoraro.

Ieri, in Consiglio comunale la storia si è ripetuta con la tariffa TARI, per la quale si convoca un consiglio comunale urgente e straordinario dando ai consiglieri nemmeno 24 ore di tempo per documentarsi e la “ragione politica” per noi è ben chiara: nella proposta si prevede un ennesimo aumento dell’1,60%della tariffa relativa allo smaltimento dei rifiuti.

E qui casca l’asino. Sì perché nelle tabelle allegate alla proposta si fa riferimento ad una percentuale di differenziata ancora al 50%, non solo per il 2021, ma anche per gli anni successivi, quando invece la percentuale cittadina oramai si attesta quasi al 60% nel 2021 e tocca il 70% nel 2022.

Quindi, pur essendo attestato che i cittadini differenziano di più, anche quest’anno l’amministrazione Pecoraro, anziché premiarli, li batosta con l’ennesimo aumento delle tariffe.

Delle due l’una, o chi vota queste proposte non sa nemmeno leggere i dati dell’Osservatorio Regionale, oppure qualcuno vuole fare e far fare business a danno dei cittadini.

Sia ben chiaro che noi non permetteremo mai né una cosa ignobile né l’altra.

 

 

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