SAVA (Ta). Palazzina comunale. L’indigente occupante smette la sua protesta suicida di lanciarsi dal ponteggio. Ma resta la vergognosa graduatoria degli assegnatari

Finita l’occupazione abusiva degli alloggi comunali senza incidenti, alla presenza di uno spiegamento di forze dell’ordine inverosimile

E così si gira pagina. Si apre un nuovo scenario. Uno scenario caratterizzato in questo ultimo mese dall’occupazione abusiva di quattro famiglie di indigenti le quali, essendo non assegnatari degli alloggi, hanno voluto occupare le abitazioni ancora in fase di completamento.

E’ stato nel tardo pomeriggio di ieri, intorno alle 15.30, che la protesta suicida di un occupante, minacciava di lanciarsi dal ponteggio nel vuoto da un altezza di circa 15 metri, è finita grazie all’intervento risolutorio dei propri familiari.

Anche gli altri occupanti hanno lasciato gli alloggi, persuasi in modo determinante dai rispettivi familiari, senza che le forze dell’ordine forzassero lo sgombero.

Meglio così.

Gli incidenti, nel caso in cui si fossero verificati, avrebbero aperto un’altra triste pagina per il nostro paese che in questi ultimi mesi ha registrato la vergognosa assegnazione degli alloggi, spudorata, fatta da una Commissione comunale che tutto ha fatto tranne che guardare attentamente la posizione di ogni nucleo familiare.

Giovanni Caforio   

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