MANDURIA. Manifestazione di protesta Popolare, per la delocalizzazione del depuratore consortile Manduria-Sava, del 16 Dicembre 2018

Nota stampa di MANDURIA NOSCIA

Nell’ultima conferenza di servizi tenutasi a Bari il 22 Novembre 2018 nella quale non venivano rilasciate le autorizzazioni ambientali al progetto di fattibilità relative allo scarico finale del depuratore consortile Manduria-Sava previsto ad Urmo Specchiarica, ci si ritrova di fatto ad oggi di fronte all’unico progetto approvato con relativa condotta sottomarina.

Nonostante le continue rassicurazioni da parte di AQP e Regione Puglia che scongiurano la suddetta condotta con un non meglio specificato utilizzo dei reflui, l’unica soluzione (stando alle leggi vigenti) per evitare qualsiasi tipo di impatto ambientale che deturperebbe inesorabilmente le nostre coste, il nostro mare e le riserve naturali, è la delocalizzazione del depuratore nell’entroterra.

Ad oggi la volontà Popolare che sempre ha preteso  un depuratore lontano dalle coste non è mai stata considerata da degni rappresentanti sia nella Politica che nelle Istituzioni.

Motivo per cui ci troviamo forse di fronte all’ultima possibilità di dimostrare il nostro comune dissenso a questa scellerata opera e pretendere fortemente di ritornare ad aprire un tavolo istituzionale e rimettere in discussione l’attuale location e l’intero progetto.

 

 

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