Podravka richiama e ritira in 40 paesi europei tutti i i condimenti “Vegeta” contaminati da salmonella

Lo segnala oggi l’Ufficio federale della sicurezza alimentare tedesco 

I condimenti “Vegeta”, un mix di spezie e verdure essiccate, della società Podravka, una grande azienda di prodotti alimentari con sede in Croazia, sono stati ritirati da numerosi Paesi europei per la possibile presenza di salmonella. Lo segnala Martedì l’Ufficio federale della sicurezza alimentare tedesco che ha lanciato un’allerta alimentare. Negli alimenti “Vegeta” confezioni da 250 e  500 ml prima del consumo sono state trovate tracce di salmonella. I lotti in commercio gr. 250 riportano come termine minimo di conservazione la data 5 marzo 2017, 8 marzo 2017 e   9 marzo 2017 sul mercato tedesco e gr. 500 come termine minimo di conservazione riportano la data 8 marzo 2017, 9 marzo 2017,   10 marzo 2017, 11 marzo 2017 e 12 marzo 2017 sul mercato tedesco.

I condimenti essiccati interessati ancora esposti  sugli scaffali possono essere contaminati microbiologicamente e per questo motivo il produttore li ha ritirati dai tutti i punti vendita. I rivenditori a loro volta dovrebbero avere sbandierato un cartello per avvisare i clienti. Più in dettaglio, si tratta di condimenti che vengono ad oggi venduti in oltre 40 paesi del mondo.

L’Italia far parte di queste nazioni, e gli acquisti di questi prodotti possono essere  effettuati anche su alcuni siti web, come Gustosisapori.it o Polandia.it, in cui è possibile ordinare alcune di queste spezie.

La società ha annunciato che la contaminazione è stato rilevata durante il campionamento di routine da parte degli esperti. L’analisi degli ispettori alimentari ha rivelato una contaminazione da salmonella. La causa della contaminazione non è chiara. Secondo le prime indagini, i prodotti sono stati prodotti e commercializzati in piena conformità con i processi validati.

La segnalazione è stata diffusa anche attraverso il sistema di allerta europeo,  questo vuol dire che tutti i Paesi interessati hanno ricevuto la notizia e si  sono attivarti immediatamente per verificare che il produttore abbia ritirato gli alimenti speciali per lattanti e bambini di tutti i punti vendita, informando i consumatori.

La salmonella è l’agente batterico più comunemente isolato in caso di infezioni trasmesse da alimenti, sia sporadiche che epidemiche. È stata segnalata per la prima volta nel 1886, in un caso di peste suina, dal medico americano Daniel Elmer Salmon.

La salmonella è presente in natura con più di 2000 varianti (i cosiddetti sierotipi) ma i ceppi più frequentemente diffusi nell’uomo e nelle specie animali, in particolare in quelle allevate per la catena alimentare, sono S. enteritidis e S. typhimurium. Le infezioni provocate da salmonella si distinguono in forme tifoidee (S. typhi e S. paratyphi, responsabili della febbre tifoide e delle febbri enteriche in genere), in cui l’uomo rappresenta l’unico serbatoio del microrganismo, e forme non tifoidee, causate dalle cosiddette salmonelle minori (come S. typhimurium e la S. enteritidis), responsabili di forme cliniche a prevalente manifestazione gastroenterica.

Le salmonelle non tifoidee, responsabili di oltre il 50% del totale delle infezioni gastrointestinali, sono una delle cause più frequenti di  tossinfezioni alimentari nel mondo industrializzato. Le infezioni da Salmonella spp. possono verificarsi nell’uomo e negli animali domestici e da cortile (polli, maiali, bovini, roditori, cani, gatti, pulcini) e selvatici, compresi i rettili domestici (iguane e tartarughe d’acqua).

I principali serbatoi dell’infezione sono rappresentati dagli animali e i loro derivati (come carne, uova e latte consumati crudi o non pastorizzati) e l’ambiente (acque non potabili) rappresentano i veicoli di infezione.

Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti” rilanciando l’allerta riportata dal portale del governo tedesco su Lebensmittelwarnung.de, invita i consumatori di astenersi dall’acquisto degli alimenti speciali per lattanti e bambini interessati dalla contaminaziooe invitando chi lo ha già effettuato a non utilizzare il prodotto e a riconsegnarlo al punto vendita, per il rimborso o la sostituzione.L’altra cosa da ribadire è che gli altri alimenti che non sono  interessati al richiamo si possono consumare con serenità.

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