DEPURATORE CONSORTILE. “No allo scarico a mare”, comitati, sindaco e forze dell’ordine bloccano i lavori a Specchiarica

D’accordo anche il vescovo di Oria

Al blitz dell’impresa appaltatrice è seguito quello dei manifestanti, scortati persino dalle forze dell’ordine e sostenuti dal sindaco di Manduria, Roberto Massafra, e dal vescovo della Diocesi di Oria, monsignor Vincenzo Pisanello.

“No allo scarico a mare”, il grido di battaglia, tanto che alla fine il cantiere è stato bloccato per l’ennesima volta. La ditta Putignano, aggiudicataria dell’appalto per l’impianto consortile di depurazione Sava-Manduria, con raccordo a Urmo Belsito e sbocco nel mare cristallino di Specchiarica, ha dovuto alla fine soccombere e sbaraccare.

Quei lavori non sono autorizzati in quanto il Comune di Manduria si è espresso sfavorevolmente e dunque l’apertura del cantiere, avvenuta in sordina nei giorni scorsi, non ha rappresentato altro che un abuso. Tanto che polizia locale, polizia di Stato e carabinieri hanno in sostanza “blindato” e facilitato la protesta di ieri, nel pieno rispetto delle istituzioni e della legge.

 La partita del “no” e dello studio, anzi, di soluzioni alternative è tutt’altro che chiusa dopo che, in campagna elettorale, anche il nuovo presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, ha assicurato pieno sostegno alle popolazioni locali.

Popolazioni locali che oggi festeggiano un’altra vittoria sul campo, ancorché parziale, grazie all’impegno delle istituzioni e dei numerosi comitati spontanei sorti sia nei comuni direttamente interessati sia in quelli i cui abitanti risiedono o frequentano le aree marine a rischio contaminazione.

Comitati attivissimi e vigili come quello di Erchie che proprio ieri ha incassato anche il placet del presule di Oria Pisanello, il quale non ha avuto problemi a farsi immortalare accanto ai componenti e tra gli striscioni che inneggiano alla salvaguardia delle meravigliose acque della costa ionica.

 

FONTE

lostrillonenews.it

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