TARANTO. “L’irrisolta e a quanto pare irrisolvibile questione dei rifiuti abbandonati”

Da Vito Piepoli, riceviamo e volentieri pubblichiamo

Vittoria Orlando per il movimento civico “Taranto Respira”, si legge in una nota,  spera  che con l’arrivo dell’estate l’amministrazione comunale si svegli dal letargo, nel quale sembra essere sprofondata, e cominci ad occuparsi almeno degli aspetti elementari del vivere quotidiano.

Si riferisce, per esempio, all’irrisolta e a quanto pare irrisolvibile questione dei rifiuti abbandonati.

E’ una situazione generalizzata sia nelle periferie, a Lama per esempio nei pressi Hotel Lama in via Stelle Alpine e in via Fior di Loto, sia nel centro e nel borgo antico, dove persino durante la “Notte della Cultura” paradossalmente cumuli e cumuli di immondizia giacevano nella centralissima via Duomo, alla faccia della Cultura con la c maiuscola.

La situazione, pare secondo “Taranto Respira”, essere tanto più surreale quanto più si intensificano gli interventi dei nostri rappresentanti politici e le iniziative in tal senso delle varie realtà associative, aggiungiamo noi, sul recupero del glorioso passato, sulle varie ipotesi di sviluppo alternativo alla grande industria e sulle bellezze del territorio.

Per cui non solo la cura e l’attenzione per l’habitat in cui si vive non dovrebbe essere scarsa ma addirittura dovrebbe essercene di più, visto che vi sarebbero più motivi per preservarlo non farne scempio invece come avviene…e in queste condizioni si vorrebbe fare anche del Turismo!

A questo punto, al movimento civico” Taranto Respira”, sembra naturale pensare che i rifiuti per strada facciano parte non solo del Dna dei cittadini incivili ma anche di coloro che sono preposti alla pulizia e al controllo. Pertanto, a nome dei cittadini, puntuali contribuenti di tasse rifiuti per servizi mai erogati, il movimento chiede quali siano le ragioni che impediscono la risoluzione di un problema incompatibile con una città civile .

E proviamo a dare noi una breve risposta cercando di capire come si possa migliorare il senso civico.

Cominciamo col fare osservare che il senso civico è un atteggiamento di fiducia negli altri che mira a cooperare per il miglioramento della società in cui si vive. La fiducia provoca effetti benefici a tutta la società. In particolare si vive meglio,  le istituzioni (comuni, province, regioni) funzionano meglio, la sanità (e in generale i servizi pubblici) funzionano meglio, i cittadini sono mediamente più soddisfatti della propria esistenza. La sfiducia al contrario provoca indifferenza e in alcuni casi addirittura atteggiamenti predatori verso gli altri e le risorse pubbliche.

Ogni società è inoltre caratterizzata da contatti di comunicazione e di scambio interpersonali. Alcuni di questi sono orizzontali, nel senso che mettono in contatto tra loro persone su base egalitaria e facilmente possono diventare veicolo di reciproca solidarietà.

Altri contatti sono verticali, formati cioè da persone legate fra loro da rapporti asimmetrici di dipendenza. Ad esempio le relazioni del semplice cittadino col politico a cui assicura il sostegno suo e dei suoi familiari in cambio di possibili favori, o le relazioni costituite con lo stesso scopo con altre autorità formali o informali (ad esempio col capo mafioso locale o col capo di un ufficio pubblico).

Il senso civico e i contatti sociali orizzontali si rafforzano a vicenda. La fiducia negli altri favorisce società con un elevato numero di relazioni orizzontali, la sfiducia invece una penuria di relazioni orizzontali e il predominio delle relazioni verticali.

In società dove la fiducia è scarsa si trovano strade e altri luoghi pubblici sporchi a causa di rifiuti gettati per strada, muri imbrattati da graffiti, mancato rispetto di semafori, dell’obbligo del casco e della cintura di sicurezza, del codice stradale in generale, del divieto di fumare in luoghi pubblici, ostruzioni e/o occupazioni di luoghi pubblici di passaggio (strade, accessi al mare, ingressi dei negozi, passi carrabili, parcheggi riservati a disabili, corridoio dei treni), indifferenza per gli obblighi relativi al lavoro, furbizie nei rapporti con gli altri, cose pubbliche (arredo dei treni, panchine, lampioni, arredi scolastici, etc.) in cattivo stato perché usate senza attenzione o per scarsa manutenzione, appropriazione o utilizzo non autorizzato di beni privati poco sorvegliati e beni pubblici, bambini e ragazzi rumorosi e agitati non tenuti a freno dai genitori in luoghi pubblici (a Taranto anche i cani),  fonti di rumore senza preoccupazione per i vicini, violenze (minacce, percosse, omicidio) come modalità occasionali di risoluzione dei conflitti, anche per motivi futili, precedenze stradali, diritto di parcheggio, liti condominiali, interazione con le donne e così via.

Senso civico e contatti hanno un effetto anche sulla ricerca di lavoro. In una società dove predomina la sfiducia e i contatti  verticali, una quota maggiore di posti di lavoro viene assegnata per raccomandazione.

Se si considerano ad esempio il settore pubblico, poste, ferrovie,  la percentuale può anche essere più alta. Nelle società dove la raccomandazione è diffusa non c’è merito, e questo scoraggia l’impegno in istruzione e provoca una minore competitività complessiva. La principale legge che guida il comportamento degli individui in società di questo tipo è quella del “familismo amorale”, vale a dire: fregatene degli altri, cerca di ottenere in ogni modo i maggiori vantaggi immediati per te e la tua famiglia, e comportati come se tutti gli altri si comportassero in questo modo.

Per migliorare il senso civico, come cittadini occorre, per esempio, manifestare un atteggiamento di gentilezza e cooperazione verso gli altri e rifiutare la violenza come modo per risolvere i conflitti. Rifiutare di essere parte di sistemi clientelari. In pratica evitare di ricorrere a padrini e di comportarci da padrini qualora la nostra posizione sociale lo permetta. Sostenere quelle forze politiche e associazioni che condividono questi valori. Denunciare cose che non vanno bene e impegnarci assieme ad altri in attività di volontariato e/o educative e/o politiche in senso stretto.

Ma, non ci si illuda, senza un intervento a livello sociale e politico, può però essere difficile ottenere risultati incisivi e duraturi. Per promuovere il senso civico a livello generale è infatti necessario creare un ecosistema sociale dove l’individuo può farsi valere per le proprie capacità  e la partecipazione a reti orizzontali permette di ottenere risultati positivi.

Il funzionamento delle  istituzioni pubbliche sia basato sul merito e reso trasparente, anche attraverso il coinvolgimento degli utenti. Vi siano sanzioni giuste ed efficaci con chi non assicura il rispetto o non rispetta le regole e regole facili da comprendere e rispettare , ad esempio senza cestini sulla spiaggia la quantità di spazzatura abbandonata è maggiore, anche se delle volte, il senso civico è talmente basso che non vengono utilizzati. Si promuovano sempre più attività educative che evidenzino i vantaggi non teorici, ma concreti del senso civico,  e della meritocrazia e vi sia una valutazione preventiva di tutte le scelte politiche e delle normative sulla base di questi criteri.

Vito Piepoli

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