PASQUA 2014. Le 7 Quarantane nel Centro Storico di Fasano

Dal 5 Marzo al 19 Aprile 2014

Alla mezzanotte del martedì grasso, dopo gli eccessi del Carnevale, nei vicoli del centro storico vengono appese le “QUARANTANE”, pupazzi di cenci che raffigurano delle vecchiette vestite di nero. Per la tradizione cristiana la Quarantana è il simbolo della Quaresima e assume il significato di vedova del Carnevale e di calendario agricolo in attesa della Pasqua. Sono sette come le settimane del tempo di Quaresima e come il compimento delle “opere di Misericordia corporale” riportate dal Vangelo. Le Quarantane vengono bruciate la notte del Sabato Santo prima della Resurrezione.

La vecchia viene raffigurata in questo modo: vestita con calze, scarpe, gonna, corpetto (sciuppe), fazzoletto in testa, tutto rigorosamente in nero (segno di lutto e penitenza). Tra le mani mantiene un cestino con dentro due bottigliette, una di olio e l’altra di vino, che ricordano la povertà della tavola quaresimale. In mano ha anche un’arancia con sette penne conficcate all’interno. Per il suo colore arancione rappresenta i peccati di gola che per la Chiesa è uno dei sette peccati capitali, mentre le sette penne sono il numero delle settimane di digiuno. Al collo indossa una collana formata da sette taralli e sette spicchi d’aglio. I taralli rappresentano sempre la povertà della tavola mentre l’aglio serve ad allontanare il Maligno, ovvero le tentazioni a cui non bisogna cedere soprattutto nel periodo quaresimale. Nel centro storico di Fasano sono 7 le Quarantane disseminate tra i vicoli. Andare alla loro scoperta è riscoprire un angolo della suggestivo della città fatto di tipiche case, strade lastricate di chianche in pietra, archi e slarghi di grande suggestione.

Una tradizione ripristinata dopo una approfondita ricerca dall’associazione “U’mbracchie”.

 

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