Odontotecnici mobilitati in rete con una petizione per un nuovo profilo

L’Unione Odontotecnici Italiani “dà i numeri”: 789 firme per la petizione che chiede l’abrogazione del Regio Decreto del 1928

Oramai alle prese, giorno dopo giorno con gli infiniti strumenti che la rete mette a disposizione dei suoi utenti, ecco anche il nuovo, utilizzatissimo strumento della petizione online. Nel web sono presenti migliaia di petizioni che interessano argomenti di varia natura: salute, politica, agricoltura e ambiente. Ad avvalersi di questo potente mezzo di comunicazione, diffusione e condivisione stavolta, sono gli odontotecnici dell’Unione Odontotecnici Italiani (U.O.I.).

A lanciare la petizione, la quale recita: “PROFESSIONE ODONTOTECNICO. Abrogazione del Regio Decreto 1334 del 31 Maggio 1928 (art. 11) e istituzione di un nuovo “profilo professionale” al passo con i tempi”, è il Coordinatore Provinciale di Brindisi della Unione Odontotecnici Italiani, l’odontotecnico Esmeraldo Gesuè, ricordato tra gli organizzatori dell’evento “Dental Day” tenutosi a San Pietro Vernotico (BR), lo scorso 26 settembre.

“Un nuovo profilo professionale”. Non si arrendono gli odontotecnici, promotori della petizione.

La stessa, vanta al momento circa 789 firme, tra le quali, importanti nomi dell’odontotecnica italiana, magistrati, avvocati, imprenditori, igienisti dentali, medici ed odontoiatri.

Una causa di pochi sostenuta da molti si può dire, aperta ad un ampio e vario pubblico che la accoglie e diffonde.

Ma cosa vuol dire per l’odontotecnico “Un nuovo profilo professionale”?

“L’odontotecnico è fondamentale nel team odontoiatrico moderno”. Le attuali direttive impongono all’odontotecnico di assumersi rischi e responsabilità degli effetti del manufatto costruito, destinato al paziente, in contrasto con l’articolo 11 del Regio Decreto del 1928, che vieta all’odontotecnico di avere qualsiasi tipo di contatto con il paziente.

“Un nuovo profilo, una regolamentazione della nostra figura professionale è quello a cui noi odontotecnici aspiriamo. Non vogliamo assolutamente sostituirci agli odontoiatri, tanto meno sconfinare nelle loro competenze.”, dice Cosimo Ricci, segretario nazionale della U.O.I.

“E’ risaputo e assodato che la “verifica tecnica” del dispositivo protesico sul paziente, anche se in presenza e sotto la supervisione dell’odontoiatra abilitato, purtroppo espone drasticamente l’odontotecnico all’esercizio abusivo della professione e l’odontoiatra al “concorso” per tale reato, questo perchè la professione di odontotecnico è regolamentate ancora oggi da questa vecchia norma che vieta di fatto qualsiasi contatto tra odontotecnico e paziente, un’anomalia tutta italiana, visto che in Europa l’odontotecnico può operare addirittura in piena autonomia e senza particolari vincoli e ristrettezze” continua il Coordinatore Provinciale Brindisi, nonché ideatore della petizione, Esmeraldo Gesuè.

L’iter per il riconoscimento del profilo, è di natura legislativa, ci spiega il segretario Cosimo Ricci.

“L’iter legislativo, prevede di seguire quanto stabilito dalla legge 43/2006, interpellando il Consiglio Superiore di Sanità, passando poi per la Conferenza Stato Regioni, fino ad ottenere un Decreto del Presidente della Repubblica con successiva pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale dello Stato”.

Non un mezzo legale quindi, ma un mezzo di comunicazione, di diffusione, della causa portata avanti dagli odontotecnici.

Elena Ricci

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