TARANTO. LEGAMBIENTE: “Diamo un nome alla piazza inaugurata oggi alla Salinella con Puliamo il Mondo”

“Cominciamo da qui la rigenerazione urbana della città”

Una giornata di festa e di volontariato per rendere più bello e vivibile uno spazio della nostra città che versava in uno stato di abbandono e degrado: questa in sintesi la cronaca dell’inaugurazione della piazza del Quartiere Salinella, sita tra via Golfo di Taranto e via Lago di Monticchio, che Legambiente ha voluto fare nel suo stile: con la più partecipata delle campagne di volontariato, ovvero Puliamo il Mondo. Oltre ai volontari di Legambiente, si sono mobilitati l’Associazione Venti del Sud costituita dai cittadini che abitano in zona, il Gruppo Scout della Parrocchia Santa Famiglia di Nazareth, i volontari dell’Associazione per la Protezione Civile di Taranto. L’AMIU ha assicurato la propria collaborazione.

Dopo aver ramazzato, imbiancato, ripulito dai rifiuti l’area e le zone adiacenti, alle 11.00, in una conferenza stampa, Lunetta Franco, presidente di Legambiente Taranto,Massimo Prontera del direttivo del Circolo, hanno presentato l’intervento effettuato, senza dimenticare però riferimenti alle tematiche proprie di Puliamo il Mondo. In particolare Lunetta Franco ha sottolineato i dati sempre molto negativi della raccolta differenziata nella nostra città e la necessità di cambiare radicalmente la gestione dei rifiuti all’interno delle aree mercatali cittadine, rifiuti che, come nel caso del mercato settimanale e del mercato coperto della Salinella, vanno a finire tutti tra i rifiuti indifferenziati, quando non sono abbandonati in strada senza alcuna attenzione per le condizioni igieniche che si vengono di conseguenza a creare. La maggior parte dei rifiuti raccolti oggi proviene presumibilmente dal mercato (buste, fogli di carta per gli involti) e dunque il danno per la collettività è doppio: aree vicine ai mercati perennemente sporche e rifiuti in discarica.

L’intervento di recupero della piazza è stato presentato quindi da Massimo Prontera, progettista e direttore dei lavori, il quale si è soffermato sulla situazione di degrado assoluto in cui versava l’isolato, ridotto com’era, a una sorta di discarica per rifiuti di ogni tipo, e sull’intervento effettuato, che lo ha trasformato in un’area a verde attrezzato. Traversa ha motivato la scelta delle alberature messe a dimora e la loro collocazione.
Lunetta Franco ha quindi ringraziato tutti coloro che con i loro contributi, hanno reso possibile un intervento così ambizioso per un’associazione di volontariato dotata di risorse assolutamente esigue. In primo luogo il Centro Servizi Volontariato di Taranto il cui presidente Carlo Martello, presente all’inaugurazione, ha subito creduto e sostenuto il progetto, quindi il Comune di Taranto (era presente l’assessore all’Urbanistica Francesco Cosa), il Centro Commerciale La Mongolfiera(presente il direttore Stefano D’Errico), Vibrotek srl, MP lavori srl, Lacitignola srl del socio Legambiente Luciano Lacitignola, D’Erchia Restauri srl). Un ringraziamento particolare è andato ai progettisti Massimo Prontera – che si è sobbarcato anche il delicato incarico di direttore dei lavori – e Valentino Traversa che hanno messo a servizio dell’”impresa” la loro competenza e professionalità a titolo assolutamente gratuito e rinunciando persino al rimborso delle spese vive, e ai tanti soci di Legambiente che hanno contribuito con le loro sottoscrizioni alla realizzazione del progetto insieme ad alcuni cittadini che hanno aderito a una sottoscrizione lanciata sul web.

Infine è stata lanciata la campagna, già anticipata sul web, “Diamo un nome alla piazza recuperata da Legambiente”.

Il degrado, ha dichiarato la Franco, è anche figlio di una sciatteria che permette alle città di espandersi senza che chi le amministra si prenda neppure il fastidio di trovare un nome a vie e piazze, lasciandole senza identità.. Questo spazio non ha un nome e per questo motivo Legambiente ha lanciato la sua campagna proponendo ai cittadini di votare un nome, legato all’impegno per l’ambiente o per i bambini, scelto tra i sette che l’associazione ha ritenuto particolarmente significativi. Il nome più votato sarà proposto all’Amministrazione Comunale per l’intitolazione della piazza.

I nomi proposti sono Antonio Cederna, Laura Conti, Renata Fonte, Alexander Langer, Gianni Rodari, Piazza Taksim, Angelo Vassallo.
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Antonio Cederna (Milano, 27 ottobre 1921– Sondrio, 27 agosto 1996) giornalista, ambientalista, politico e intellettuale italiano. Si dedicò con passione e impegno a campagne di stampa volte a sensibilizzare l’opinione pubblica sui problemi inerenti alla salvaguardia del territorio, del patrimonio naturale e culturale italiano. nonché alla difesa dei centri storici italiani. Nel 1955 fu tra i fondatori di Italia Nostra

Laura Conti (Udine, 31 marzo 1921 – Milano, 25 maggio 1993) è stata un’ambientalista, partigiana, medico e politica italiana.Particolarmente interessata ai problemi ecologici, fu tra le prime a introdurre in Italia riflessioni sui problemi dello sviluppo, dei limiti delle risorse, del rapporto tra sviluppo industriale e conservazione della natura; promotrice e animatrice instancabile della campagna in ccasione del tragico disastro di Seveso nel 1976, dopo il quale, convinta che la cultura ambientalista dovesse trovare un concreto sbocco politico, operò attivamente, con altri studiosi, per costituire, all’interno dell’ARCI, la Lega per l’Ambiente, della quale fu poi presidente del Comitato scientifico.

Renata Fonte (Nardò, 10 marzo 1951 – Nardò, 31 marzo 1984) Assessore alla cultura ed alla pubblica istruzione del comune di Nardò (Lecce). Il 31 marzo 1984 due sicari la uccisero con tre colpi di pistola. Nei tre livelli di giudizio sono stati individuati e condannati gli esecutori materiali e il mandante di primo livello. Si ipotizza che Renata Fonte, con la sua attività di difesa del territorio, abbia potuto impedire la realizzazione di forti guadagni mediante speculazioni edilizie nell’area del parco di Porto Selvaggio, oggi dichiarato Parco naturale regionale

Alexander Langer (Vipiteno, 22 febbraio 1946 – Firenze, 3 luglio 1995) politico, scrittore e giornalista italiano. Le principali tematiche al centro della sua attenzione intellettuale e del suo agire politico furono la situazione dell’Alto Adige e in particolare il rapporto tra le diverse comunità linguistiche; le problematiche internazionali, come il rapporto tra nord e sud del mondo, la situazione dei paesi dell’Europa dell’est e i problemi di convivenza nelle aree di crisi; gli interrogativi sul senso e la dinamica dell’integrazione europea.
Negli anni ottanta fu uno dei fondatori del movimento politico dei Verdi in Italia ed in Europa.

Gianni Rodari (Omegna, 23 ottobre 1920 – Roma, 14 aprile 1980) scrittore, pedagogista e giornalista italiano, specializzato in testi per bambini e ragazzi e tradotto in moltissime lingue. Famoso per la sua originalità, attraverso racconti, filastrocche e poesie, divenute in molti casi classici per ragazzi, ha contribuito a rinnovare profondamente la letteratura per ragazzi

Piazza Taksim: considerata il cuore pulsante della moderna Istanbul,, nel 2013 è il principale luogo di ritrovo per i manifestanti contro il premier turco Erdoğan e la sua scelta di demolire il vicino Taksim Gezi Park per costruire un centro commerciale.

Angelo Vassallo (Pollica, , 22 settembre 1953 – Pollica, 5 settembre 2010), il sindaco pescatore di Pollica nel Parco del Cilento, fu ucciso in un attentato di matrice camorristica, tuttora oggetto di indagini da parte della magistratura. Si distingueva per un marcato ambientalismo e fu promotore nel 2009 della proposta, accolta dall’UNESCO nel 2010, di inclusione della dieta mediterranea tra i Patrimoni orali e immateriali dell’umanità.

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