RIORGANIZZAZIONE DEL SERVIZIO DI VIGILANZA NELL’AREA DI TARANTO

RIORGANIZZAZIONE DEL SERVIZIO DI VIGILANZA NELL’AREA DI TARANTO

Nota stampa di CGIL FP, UIL PA, FLP DIFESA e Conf.SAL – UNSA

Esclusa la privatizzazione, confermati tutti i posti organici tabellari, garantiti i lavoratori.

A seguito di uno studio durato circa un anno, che ha visto il coinvolgimento anche di MARICOMLOG Napoli, nella riunione del 30.11.2017 presieduta dal Contrammiraglio Giacinto OTTAVIANI, Capo del 1° Reparto Personale di Maristat, lo Stato Maggiore Marina ha informato le OO.SS. nazionali e le OO.SS. locali intervenute, sulle decisioni finali assunte per tutta la Forza Armata, riguardanti la riorganizzazione dei servizi di vigilanza in chiave più decentrata.

Tali determinazioni sono state assunte dopo approfondite valutazioni atte a migliorare e rendere più efficace il servizio di vigilanza e per superare varie criticità sin’ora presentatesi: esigenze di natura operativa e di efficacia del servizio dei vari Comandi/Enti per la mancanza di unicità di dipendenza; rispetto delle norme di legge sulla tutela della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro; impatti negativi sul piano organizzativo e gestionale dei Comandi/Enti; ottimizzazione dell’impiego delle risorse umane e dei mezzi; disagi di natura logistica ed amministrativa a carico dei dipendenti.

La riorganizzazione dei servizi di vigilanza inizierà dall’area di Taranto, dopo la ricezione a breve termine delle direttive formali di Maristat che faranno chiarezza su tutto e regolamenteranno anche il reimpiego del personale civile, rivisitazione che continuerà ad assicurare e soddisfare le esigenze di ciascuno dei Comandi oggi supportati.

Tali servizi saranno articolati per Comandi/Enti e non piu’ in modo centralizzato alla dipendenza unica di Marinasud TA, con l’assegnazione ai singoli Comandi/Enti dei corpi di guardia dei siti ad essi afferenti e di un numero sufficiente di personale addetto alla vigilanza, atto ad organizzare il servizio (compreso le turnazioni) così come lo è attualmente, disponendo di un “polmone” aggiuntivo di personale che consenta di sopperire ad assenze contingenti (es. malattie) o programmate (es. ferie).

In sintesi:

  • CONFERMATA l’essenzialità e la necessità del ruolo di vigilanza svolto dal personale civile;
  • NESSUNA privatizzazione del servizio di vigilanza;
  • NESSUNA riduzione sul territorio del numero dei posti tabellari previsti per il personale civile che svolge l’attività di vigilanza;
  • ESCLUSA categoricamente “la perdita di posti di lavoro” per il personale civile, paventata ultimamente da una o.s. in fibrillazione ed impegnata, fra l’altro, a far preoccupare ed a generare confusione fra il personale.
  • OTTIMIZZATO il servizio di vigilanza nei singoli Comandi/Enti;
  • RAFFORZAMENTO del servizio di vigilanza attraverso il naturale avvicendamento delle professionalità civili che hanno lasciato o lasceranno il servizio per limiti di età e con l’obbligo per i singoli Comandi/Enti responsabili del servizio, di provvedere a ripianare le eventuali carenze con le risorse civili interne (attingendo dalle professionalità eccedenti o dai cambi di profilo per motivi di salute/di servizio);
  • RESPONSABILIZZAZIONE dei singoli Comandi/Enti dal punto di vista della sicurezza degli ambienti di lavoro, che dovranno garantire l’adeguatezza dei siti di guardiania;
  • SUPERATI i disagi logistici ed amministrativi a carico dei dipendenti.

Lorenzo Caldaralo, Giuseppe Andrisano, Pasquale Baldari e Cosimo Gualano

 

 

viv@voce

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